Visitare le 5 Terre in un giorno? Si può (quasi) fare!

Vernazza 5 Terre

La ferrovia che collega le 5 Terre

Quest’anno avevamo deciso di visitare la Valle D’Aosta e, come tutti gli anni, per raggiungere mete più lontane di 4-500 km con Martha, decidiamo sempre di fermarci in qualche tappa intermedia, e quest’anno è toccato a Levanto!

Levanto è considerata, a ragione, la “porta d’ingresso” per visitare le 5 Terre, per vari motivi, tra cui: la presenza di campeggi, la facilità con cui si può raggiungere dall’autostrada (a differenza dei 5 paesini che compongono le 5 Terre vere e proprie), e la presenza di una stazione ferroviaria da cui è possibile raggiungere comodamente tutte e 5 le Terre (come venivano anticamente chiamati i borghi o paesini).

Noi abbiamo scelto un campeggio che non ci ha pienamente soddisfatto, ma che comunque ci ha permesso di visitare abbastanza comodamente le 5 Terre in un giorno solo. Ecco il racconto della giornata!

Alla stazione di Levanto abbiamo comprato la 5 Terre Card per 16 euro (prezzo del 2018), che permette, per una giornata intera, di prendere tutti i treni regionali che partono da Levanto e arrivano a La Spezia, fermandosi nei 5 paesini di mare più famosi del mondo:

 – Monterosso
– Vernazza
– Corniglia
– Manarola
– Riomaggiore

La card inoltre permette l’accesso a tutti i sentieri del parco che, altrimenti, sarebbero a pagamento.

Considerando che le singole tratte tra i paesi costa 4 euro e che i treni passano con una frequenza ottimale (al massimo abbiamo aspettato 20 minuti, ma di media ce n’è uno ogni 8-10 minuti), abbiamo optato per prendere la Card. Si può comprare online, oppure direttamente alla stazione di Levanto, non vi potete sbagliare: basta seguire la fila dei turisti! Ma non vi preoccupate: il personale è tanto e sono davvero molto veloci, e vi consegneranno anche una cartina dei sentieri, spiegandovi quali sono chiusi. Purtroppo, a causa di una frana, la famosissima Via dell’Amore che collega Manarola a Riomaggiore, è chiusa dal 2012.

Monterosso Al Mare 5 Terre

Monterosso Al Mare

La Via dell’Amore è il tratto più corto e più semplice del Sentiero Azzurro (SVA, ex Sentiero n° 2 del CAI), un sentiero che si snoda per 12 km, la maggior parte dei quali a picco sul mare e che tocca tutti e 5 i nostri paesini. Considerato che anche il tratto Corniglia-Manarola è inagibile, decidiamo di prendere il treno da Levanto e di scendere già alla prima fermata, Monterosso al Mare, e da lì imboccare il sentiero per raggiungere Vernazza.

Sentiero Azzurro 5 Terre Monterosso

L’ingresso al sentiero costa 7 euro, ma è incluso nella 5 Terre Card che avevamo già acquistato, quindi ci facciamo un giro per Monterosso e ci incamminiamo subito per il sentiero che segue la costa, segnalato benissimo per tutto il tragitto: è praticamente impossibile perdersi! La prima ora si passa ininterrottamente a scalare gradini scavati nella roccia. Il sentiero regala scorci veramente incredibili, ma non vi nascondo che la salita è veramente dura, perché è costante e sembra infinita, e a metà mattinata è praticamente sempre al sole. Inoltre gli scalini possono essere scivolosi perché irregolari e ovviamente coperti di polvere, ma probabilmente il suo problema più grande è l’affollamento. Molte persone affrontano i sentieri con scarpe non adeguate e rischiano di scivolare costantemente, il che ogni tanto mi ha generato un po’ di timore: pensare di ricevere in braccio una corpulenta signora in ciabattine che scivola su una scalinata di 100 metri ad una velocità di 200km/h mette un po’ disagio.

Certo, salire così tanti scalini vuol dire raggiungere un’altezza tale per cui la vista è semplicemente da togliere il fiato!

5 Terre Sentiero azzurro

Ovviamente il sentiero (classificato come E, cioè Escursionistico di difficoltà media e non T, cioè Turistico con difficoltà Facile) è percorribile solo con attrezzatura adeguata, tanta acqua e crema solare, e come minimo scarpe da ginnastica se non addirittura da trekking. Scordatevi i passeggini e, se non vi sentite in condizioni fisiche almeno discrete, lasciate perdere da subito e continuate a prendere il trenino. Io non sono certo un’atleta, ANZI!, ma ce l’ho fatta lo stesso, però devo ammettere che verso la fine della salita ho cominciato a “sentire” le gambe ad ogni scalino e mi sono dovuta fermare spesso a riprendere fiato e a bere.

Una volta raggiunta e ammirata Vernazza, abbiamo quindi deciso di abbandonare il sentiero e di continuare ad esplorare i restanti paesini con il treno! Facile, comodissimo e molto rapido, rimane il modo migliore e probabilmente più economico, anche se devo ammettere che non ci siamo informati sui prezzi e gli orari dei traghetti, che mi sono sembrati veramente molto affollati.

5 terre vernazza

L’ambita e agognata Vernazza alla fine del sentiero!

Dei 5 paesini probabilmente il più pittoresco, o comunque quello che personalmente mi ha colpita di più è stato Riomaggiore, grazie ai palazzoni colorati costruiti sugli scogli a strapiombo sul mare e a quella sua aria da borghetto di pescatori che non riesce a perdere nemmeno quando è assalito da noi turisti. I più famosi, o comunque quelli in cui di solito i turisti passano più tempo sono Monterosso e Vernazza, un po’ più grandi e con le spiagge più affrontabili.

Abbiamo “saltato” Corniglia, come molti turisti fanno di solito, perché il paesino è arroccato sulla montagna ed è il più difficile da raggiungere, anche se nella 5 Terre Card è compresa la navetta per salire al borghetto.

5 terre riomaggiore

L’incantevole borghetto di Riomaggiore (5 Terre)

In realtà, in questa vacanza abbiamo capito che le 5 Terre non è un parco da visitare d’estate: il mare è sì stupendo, ma i prezzi sono davvero esorbitanti, e pensare di fare il bagno in quell’acqua meravigliosa insieme a 5 persone nello stesso metro cubo mi mette veramente a disagio. Mi riprometto quindi di tornare all’inizio dell’inverno: penso che novembre possa essere il mese ideale per assaporare l’ultima coda dell’autunno, ed evitare un po’ di ressa; mentre sospetto che la primavera sia un periodo in cui i turisti cominciano a tornare a visitare questi posti stupendi.

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Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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