Viaggiare tanto? Ma come si fa?

viaggiare tanto

Quante volte ci siamo sentiti ripetere questo tipo di domande! Come fate a viaggiare tanto? Lavorate in proprio? E i soldi? Costa tanto viaggiare? E come fate a prendere tutti quei giorni di ferie?

Oggi vorremmo sfatare insieme a voi un sacco di falsi miti relativi al viaggiare! Il primo (e a nostro avviso, più pressante) è quello dei soldi, che però abbiamo già affrontato in un precedente articolo, e prontamente sfatato: non servono mica i fantamiliardi per viaggiare! Servono solo organizzazione e spirito di adattamento.

E con il lavoro? Le ferie?

Sfatiamo il mito del lavoro d’ufficio che tarpa ogni possibilità di viaggiare: non è così. Sia io che Daniele facciamo un lavoro d’ufficio; 8 ore, più quel paio d’ore che ci vogliono in una città come Roma per spostarsi casa-ufficio. E perché mai questo dovrebbe fermarci dal preparare Martha il venerdì sera e partire poi belli rilassati il sabato mattina? O, meglio ancora, prenderci una mezza giornata e partire proprio venerdì dopo pranzo?

Ho già pronta la risposta alle obiezioni: non c’è bisogno di possedere una roulotte! Prima di trovare Martha ci muovevamo in tenda, e nemmeno questo ci ha mai fermato; e spesso e volentieri abbiamo scelto di pernottare in alberghetti sperduti o in piccoli B&B, quando la pigrizia era talmente tanta che non avevamo nemmeno voglia di organizzare il campeggio (Sì, anche i campeggiatori possono essere pigri).

Per chi come noi ha la fortuna di abitare in un paese come l’Italia, non è certo difficile trovare qualcosa di bello da andare a vedere, spostandosi di poche decine di chilometri. Non c’è regione o provincia italiana che non abbia piccoli borghi, meraviglie naturali, paesaggi mozzafiato, sentieri da scoprire o grandi città d’arte da esplorare.

Un altro metodo che funziona è: sfruttare appieno tutte le possibilità! Anche dei banali viaggi di lavoro possono diventare l’occasione per viaggiare tanto; così come eventi tipo matrimoni, battesimi o altri eventi al di fuori della vostra città. Non dovete mica per forza rinchiudervi in casa o in albergo! Chi vi vieta di visitare i dintorni, o anche solo di scoprire le piccole bellezze nascoste del paesino dove si sposerà vostro cugino?

Ok, ora che abbiamo chiarito la questione weekend, passiamo alle ferie, quelle vere. Innanzitutto, giocate sempre d’anticipo sui ponti. Noi conosciamo a memoria tutti i ponti dell’anno corrente e anche di quello successivo, così da essere sempre pronti e preparati per richiedere il giorno di ferie con largo anticipo. I ponti (veri o creati artificialmente, semplicemente prendendo un singolo giorno di ferie) sono secondo me la chiave del viaggiare tanto e spesso.

Per quanto riguarda invece le ferie estive, la nostra strategia è di evitare totalmente il mese di agosto per andare in vacanza. Questo comporta solo lati positivi: la maggior parte dei vostri colleghi probabilmente desidera andare in ferie ad agosto, e il fatto che voi rimaniate in ufficio a coprirli vi regalerà un sacco di punti simpatia, oltre al “diritto” di scegliere altri periodi per i quali non dovrete fare a cazzotti con nessuno per ottenerli. Inoltre, parliamoci chiaro: andare in vacanza ad agosto è un INCUBO! Prezzi irragionevoli, calca inumana in ogni dove, file chilometriche anche solo per andare in bagno, campeggi sempre strapieni e chiasso! Chiasso ovunque! Non è molto meglio anticipare a fine giugno? E, ultimo motivo (ma non meno importante) per andare in ufficio ad agosto è che se siete abbastanza fortunati potreste lavorare un po’ meno; e sicuro come la morte, non troverete traffico o mezzi pubblici pieni almeno fino a metà settembre. Un paradiso, insomma!

Negli ultimi anni noi abbiamo preso l’abitudine di fare un viaggio lungo, 15-20 giorni, a fine giugno, per andare in ferie presto e staccare il prima possibile; e di completare poi con una settimana ad inizio settembre, per finire l’estate alla grande! Rimanendo in Italia, preferiamo andare verso nord a giugno e verso sud a settembre, per cercare di schivare le piogge estive di fine stagione.

Discorso a parte le ferie invernali. Quando si riesce a prendere tanti giorni a cavallo di Natale e Capodanno, la soluzione migliore è andare dall’altra parte del mondo! Raramente purtroppo si riesce a trovare dei voli low cost per quel periodo; e quindi spesso e volentieri ci “accontentiamo” di continuare a girare per l’Italia, magari facendo visita a parenti e amici sparsi, oppure esplorando semplicemente i dintorni della nostra città.

Concludo questo articolo con una riflessione: “viaggiare tanto” non è una questione né di soldi, né di tempo, ma, sarò banale a dirlo, solamente di voglia di farlo. Non vi fate tentare dal divano…

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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