Una giornata alla scoperta di Aosta romana

Aosta non è solo una tranquilla cittadina circondata da splendide montagne. Aosta è il capoluogo di una regione con una storia plurimillenaria, e non fa assolutamente niente per nasconderlo!

Aosta Romana

L’eredità culturale romana per Aosta è molto importante e viene pubblicizzata molto anche a livello turistico. Per questo è possibile acquistare un biglietto cumulativo (7 euro a persona, intero, prezzo del 2018) che vi permetterà di visitare:

  •  Il Teatro Romano
  • La Chiesa Paleocristiana di San Lorenzo
  • Il Criptoportico Forense
  • Il MAR – Museo Archeologico Regionale

Proviamo quindi a raccontarvi la nostra esperienza, e cosa abbiamo visto durante la nostra giornata alla scoperta dell’Aosta romana durante il nostro Viaggione Estivo 2018!

Aosta Romana: 1° tappa – il Teatro Romano

Vi consigliamo di iniziare da qui la vostra visita ad Aosta romana, perché non in tutti e 4 i siti è possibile acquistare il biglietto cumulativo. Inoltre, il Teatro Romano è il sito più grande nonché più affascinante, e probabilmente quello che richiede più tempo per la visita.

Non vogliamo annoiarvi in questo articolo con i dettagli storici o con nozioni scolastiche. Vi basti sapere che la facciata che si staglia per una ventina di metri dal suolo è assolutamente affascinante e anche un po’ spaventosa per come sembra ergersi così alta e così.. sottile!

Il sito è davvero ricco di informazioni e di pannelli esplicativi, la visita non è guidata ma noi abbiamo trovato all’ingresso un signore veramente gentilissimo, che si è reso disponibile per rispondere a qualsiasi tipo di domanda e che ci ha raccontato parecchie curiosità e anticipazioni sull’anfiteatro e su Aosta romana in generale.

Assolutamente da non perdere!

Aosta romana: 2° tappa – il Criptoportico Forense

Il nome è già abbastanza affascinante di suo, e l’interno non è da meno! Si tratta di un edificio seminterrato, illuminato (molto poco!) da finestrelle definite “a bocca di lupo”, e la parte che cattura di più l’attenzione sono sicuramente le due gallerie costituite da tanti archi. Attraverso le rappresentazioni del video che viene proiettato nella sala in fondo ai corridoi, capirete che si tratta dei passaggi nascosti alla vista di una vastissima costruzione monumentale, probabilmente dedicata a qualche culto religioso.

Nonostante sia una visita molto affascinante, questo sito non è vastissimo, e non vi richiederà più di un’ora o anche meno.

  • Aosta Romana
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Aosta romana: 3° tappa – il MAR-Museo Archeologico Regionale

Nonostante le città e i musei non siano la nostra passione, non abbiamo rinunciato a visitare questo museo e non ce ne siamo pentiti affatto. Oltre ad essere situato sui resti di una antica porta romana, l’allestimento permette di seguire un filo cronologico dalla Preistoria al Medioevo. La particolarità è che non si tratta di una noiosa sfilza di reperti incollati dietro alle solite vetrine illuminate. Il percorso è integrato con scenografie didattiche, supporti multimediali, ma soprattutto con riproduzioni degli oggetti esposti nelle vetrine, sistemati in appositi cassetti al di sotto di esse. Se è stato divertente per noi adulti “giocare” con le punte delle frecce e i reperti archeologici, possiamo immaginare per i bambini!

Aosta romana: 4° tappa – la Chiesa Paleocristiana di San Lorenzo

A differenza delle altre tappe dell’Aosta romana, la Chiesa Paleocristiana di San Lorenzo è stata probabilmente la meno coinvolgente, semplicemente perché non molto interattiva. In effetti si tratta dei resti di una necropoli, non c’è poi molto da interagire… Purtroppo è possibile solamente ammirarne, nel sottosuolo, la pianta del primitivo edificio funerario paleocristiano del V secolo.

Aosta romana: ulteriori siti romani

Durante le visite nei siti dell’Aosta romana, vi riempiranno di volantini, dai quali scoprirete che esistono altri siti romani da visitare dentro o appena fuori città, non compresi nel biglietto che avete appena sfruttato fino all’ultimo sito. Noi non abbiamo potuto (l’Area Megalitica era chiusa per allagamenti) o non abbiamo fatto in tempo, ma appuntiamo un breve elenco sperando possa essere utile:

  • Ponte-Acquedotto di Pont d’Ael: si tratta di un acquedotto romano monumentale, lungo circa 50 metri e alto 56, costruita su una gola del torrente Grand Eyvia.
  • Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans: è un deposito stratificato che si trova alla periferia di Aosta, e testimonia un’evoluzione storica ininterrotta della città, dal 4000 a.C. fino al XXI secolo d.C.. Noi l’abbiamo trovata chiusa per troppa pioggia, informatevi prima di avventurarvi.
  • Villa Romana della Consolata: fondamenta con pavimenti e relativi mosaici di una grande villa romana risalente al I secolo a.C.
  • Area Funeraria fuori Porta Decumana: un’importante necropoli romana, con resti di 3 mausolei del IV secolo.

Bonus: Collegiata e Chiostro Romanico di Sant’Orso

Si trovano di fronte alla Chiesa Paleocristiana di San Lorenzo. Non fateveli sfuggire: a metà mattinata i tagli di luce che entrano dalle vetrate della Collegiata sono un bello spettacolo! Al chiosco si accede dirigendosi alla destra dell’entrata della chiesa. Ora, sapete che noi non siamo grandi appassionati di arte o di storia, ma date un’occhiata un po’ più attenta ai capitelli delle colonne che formano gli archi del chiostro:

…raffigurano mirabilmente scene simboliche del Nuovo e Vecchio Testamento, della vita di Sant’Orso, personaggi e animali fantastici o contengono elementi decorativi diversi. Sono considerati fra le più alte espressioni della scultura romanica religiosa.

Conclusioni della giornata dedicata all’Aosta romana

Ormai sto diventando noiosa a furia di ripetere che non ci entusiasmano i musei e le città, e a furia di ripeterlo quasi ci credo! Aosta in realtà è una cittadina bellissima, è in grado di coniugare tranquillità e turismo, e di auto-promuoversi nel migliore dei modi. E se lo può permettere davvero, perché ha un patrimonio artistico e culturale di tutto rispetto, di cui l’era romana è davvero solo una piccola parte.

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Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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