Un pomeriggio nella Val Veny (Valle d’Aosta)

Abbiamo passato un bellissimo pomeriggio nella Val Veny, dopo aver passato la mattinata sulla cima del Monte Bianco.

Certo, la salita sul “Tetto d’Europa” è stata sicuramente una delle esperienze più forti del Viaggione Estivo 2018, ma dopo una mattinata così intensa, aggirarci per la Val Veny senza troppe aspettative ci ha permesso di scoprire invece dei posti a loro volta veramente interessanti.

Valle d'Aosta - Laghi Combal e Miage

Val Veny: il Santuario di Notre Dame de Guerison

Il cartello esposto appena fuori la piccola chiesetta afferma che il Santuario di Notre Dame de Guerison è “sicuramente il più conosciuto santuario valdostano”. Il sito ufficiale del Turismo della Valle d’Aosta parla di:

“Un luogo che fin dal Seicento è stato teatro di numerose guarigioni miracolose”

Le pareti interne del santuario sono ricoperte di offerte e voti per grazia ricevuta. Nonostante l’edificio e le decorazioni non siano particolarmente degne di nota, il posto ha un suo fascino carismatico innegabile anche per i non credenti. Probabilmente non vale un viaggio intero, ma una fermata lungo la strada per la Val Veny assolutamente sì.

E’ un luogo molto particolare, vale la pena dare un’occhiata se non fosse altro che per la splendida posizione in cui si ritrova, addossata al bellissimo ghiacciaio della Brenva. A proposito del ghiacciaio, che orami si sta ritirando, nel 1800 era talmente tanto grande che distrusse tutto il Santuario… tranne la statua della Madonna, la quale è sopravvissuta ad un ghiacciaio, ma non ai ladri che la trafugarono nel 1977. Comunque nella parete laterale destra potete ammirarne almeno la copia.

  • Val Veny - Santuario Notre Dame de Guerison - Valle d'Aosta
  • Val Veny - Santuario Notre Dame de Guerison - Valle d'Aosta
  • Val Veny - Santuario Notre Dame de Guerison - Valle d'Aosta
  • Val Veny - Santuario Notre Dame de Guerison - Valle d'Aosta

Val Veny: una bella escursione ai laghi Combal e Miage

Continuando a seguire la strada che percorre la Val Veny, ad un certo punto si arriva alla sbarra che non vi permette di proseguire. Parcheggiate facendo attenzione a lasciare spazio perché gli altri mezzi possano fare manovra, e continuate a percorrere poi la strada asfaltata che continua dopo la sbarra. La strada ad un certo punto diventerà sterrata, anche se continua ad essere carrozzabile. E’ in salita, certo, ma si tratta di una strada vera e propria e non di un sentiero, non ci sono tratti scoperti o esposti ed è adatta veramente a tutti, anche con passeggini sportivi.

Per la maggior parte della passeggiata terrete a sinistra il torrente Dora del Veny, che in alcuni punti è di un colore più unico che raro, poiché risulta dal mischiarsi delle acque lattiginose provenienti dai ghiacciai, con quelle trasparenti e cristalline delle sorgenti del lago.

  • Valle d'Aosta - Laghi Combal e Miage
  • Valle d'Aosta - Laghi Combal e Miage
  • Valle d'Aosta - Laghi Combal e Miage
  • Valle d'Aosta - Laghi Combal e Miage

Raggiungerete in breve e senza problemi il rifugio Combal, dove noi ci siamo fermati a risposare per poi tornare sui nostri passi.

Per noi era già pomeriggio inoltrato, ormai, ma il Lago di Miage è assolutamente da non perdere, e dal rifugio (abbiamo scoperto nei giorni seguenti…) distava appena una ventina di minuti. Si tratta di un piccolo bacino d’acqua, la cui particolarità è di trovarsi sotto al ghiacciaio, da cui spesso si staccano interi pezzi di ghiaccio che, crollando nel laghetto, provocano dei veri e propri piccoli tsunami. Non vi avvicinate troppo alle sponde, quindi….

La Val Veny e il Festival Celtica

La Val Veny ospita tutti gli anni, agli inizi di luglio, il festival Celtica. Lo abbiamo scoperto per puro caso passandoci davanti, ma è un evento davvero di grandissima portata. Trovare posto per parcheggiare sembra davvero un’impresa inumana, ci sono tende e tendine piantate ovunque e non siamo riusciti a fermarci nemmeno per dare una sbirciatina veloce. Il via vai di ragazzi che vagano nel bosco vestiti da elfi sarebbe già abbastanza affascinante di per sé, ma sbirciando il programma pieno di attività, di musica, di cibo e mercatini, capisco perché attiri ogni anno così tanta gente. 

Se vi ritrovare a passare dalla Val Veny i primi di luglio, quindi, armatevi di tanta pazienza per la strada (oppure di un paio di orecchie a punta). 

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Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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