SkyWay Monte Bianco (Courmayer – AO)

Lo SkyWay è “semplicemente” una funivia che porta sul Monte Bianco.

Sembra una sciocchezza, eh? Una funivia come tante altre! Se non fosse per il piccolo particolare che il Monte Bianco è il Tetto d’Europa: con i suoi 4.808 metri, è la montagna più alta di tutto il continente.

Lo SkyWay comunque non vi porta a 4.800 metri, ma “solo” a 3.466, ma vi possiamo assicurare che bastano ed avanzano.

Ma andiamo con ordine e fatevi raccontare la giornata strepitosa che abbiamo dedicato al Monte Bianco grazie allo SkyWay!

Skyway Monte Bianco - Valle d'Aosta

La pianificazione

Siamo stati in Valle d’Aosta per una settimana, e ogni giorno ho controllato la situazione meteorologica del Monte Bianco per scegliere il giorno migliore. E’ stata una faticata! Anche se eravamo a luglio, sappiamo bene che in montagna un nuvolone che può compromettere un’esperienza bellissima è sempre dietro l’angolo. Per fortuna, anche se durante il nostro Viaggione 2018 un po’ di pioggia l’abbiamo presa, siamo riusciti comunque a trovare la giornata che si è poi rivelata perfetta: sabato 7 luglio 2018!

SkyWay Monte Bianco, 1° Stazione: Courmayer / The Valley

Siamo arrivati presto, abbiamo lasciato la macchina prima delle 9 nell’enorme parcheggio della stazione di partenza della funivia. Siamo comunque già a 1300 metri. Non c’è ancora fila in biglietteria per fortuna, così possiamo spendere questi 44,50 euro a testa, grazie ad un coupon sconto preso al Parco Animalier d’Introd; altrimenti, prezzo pieno per gli adulti sarebbe stato di 49 euro (consultate le tariffe aggiornate sul sito ufficiale: nella stagione estiva 2019 siamo saliti a 52 euro a persona).

La salita fino ai 3.400 è prevista in 2 “fermate”: Pavillon (2.173 metri s.l.m.) e Punta Hellbronner (3.466 metri s.l.m.). Vediamo cosa si trova in dettaglio nelle prossime due stazioni!

SkyWay Monte Bianco, 2° Stazione: Pavillon / The Mountain

La salita è stata tranquilla, la funivia è ultramoderna e tecnologica, addirittura ruota lentamente su se stessa mentre sale, per dare a tutti una panoramica a 360° delle meraviglie che ci circondano.

Siamo già a 2100 metri e spicci, il sole picchia duro ma all’ombra ci vuole già una bella felpa. La vista sui massicci intorno è già bellissima! Anche la stazione è ultramoderna, infatti tutto l’impianto è stato completato pochissimi anni fa, aperto al pubblico a maggio 2015. Al Pavillion si trovano bar, ristorante, e una grande terrazza panoramica affacciata sia sul Monte Bianco che sulla Val Veny. C’è una Sala Cinema, più altre sale per eventi privati, negozi, una cantina per vini e tutto quello che ci si può aspettare da una stazione turistica come il Pavillion. 

Secondo me però, la meraviglia è all’esterno. Oltre alla già citata vista, al Pavillion c’è un delizioso Giardino Botanico che mette in mostra circa 900 specie alpine, tra cui – ovviamente- la Stella Alpina, che non avevo mai visto dal vivo. 

SkyWay Monte Bianco, 3° Stazione: Punta Hellbronner / The Sky

Certo, il nome è un po’ pomposo forse, ma devo ammettere che se lo merita. Ancora adesso, nonostante sia passato più di un anno da quel giorno, mentre ne scrivo mi torna la pelle d’oca. Vi racconterò quindi la mia esperienza nella maniera meno oggettiva possibile per cercare di trasmettervi cosa si prova a salire sul Tetto d’Europa.

Dal Pavillion prendiamo la 2° funivia, uguale alla prima: ultramoderna, silenziosa e rotante. Riusciamo addirittura a vedere degli stambecchi con i cuccioli sulle rocce sottostanti! Quando mancano poche decine di metri, entriamo in una piccola nuvola e perdiamo la visuale su dove stiamo effettivamente andando. Appena prima di arrivare, usciamo dalla nuvola, e confesso che la vista del ghiacciaio e dello spettacolo della natura che stavo guardando mi hanno commossa a livelli estremi. Se avessi avuto ancora qualche dubbio sull’altissimo prezzo del biglietto, in quel momento mi è passato.

Siamo a 3.400 metri, qui il sole picchia ma non abbastanza! La stazione non prevede che scendiate sulla neve, ma comunque avrete bisogno del cappotto e del pile, perché nelle giornate più belle la temperatura è quella che vi potete aspettare su un ghiacciaio.

Non è previsto che si scenda sulla neve senza una guida, perché il ghiacciaio è comunque un posto DAVVERO pericoloso, non solo per l’attrezzatura, ma per i crepacci nascosti e tutti quegli altri pericoli che solo chi è addestrato alla montagna vera può riconoscere ed evitare. 

La terrazza circolare ha una vista a 360° sullo spettacolo naturale che avete intorno. Farete delle foto fantastiche!

Ovviamente c’è un ristorante, i bagni e una Sala dei Cristalli, una piccola mostra molto interessante, ma la stazione di Punta Hellbronner ovviamente non è grande come quella del Pavillon.

E’ possibile, tranne un tunnel molto comodo, raggiungere il “vecchio” Rifugio Torino, che è stato essenziale per la costruzione dello SkyWay e che ha visto quindi anch’esso un bell’ammodernamento nel 2015.

  • Skyway Monte Bianco - Valle d'Aosta - Rifugio Torino
  • Rifugio Torino
  • Skyway Monte Bianco - Valle d'Aosta
  • Stella Alpina
  • Skyway Monte Bianco - Valle d'Aosta

Consigli per la visita allo SkyWay Monte Bianco

  • Lo skyWay Monte Bianco è una delle principali attrazioni turistiche della Valle d’Aosta, e può diventare davvero affollato. Se potete, salite di mattina molto presto fino a Punta Hellbronner, lasciando la stazione intermedia (il Pavillon) per seconda.
  • Non dimenticate la protezione solare! Il sole picchia duro a queste altitudini.
  • Anche se è agosto, vestitevi a MOLTI strati. Anche ai 2.000 metri della 2° stazione può diventare improvvisamente davvero molto freddo. Inoltre, mi raccomando alle scarpe: meglio antiscivolo, assolutamente NO ciabatte, sandali, tacchi.
  • Pianificate per bene la visita con il meteo! Anche se dovete considerare l’eventualità che una giornata nuvolosa si trasformi in una vista molto particolare, visto che le nuvole potrebbero facilmente trovarsi … al di sotto dei 3.400 della stazione! 
  • Comprate il biglietto in anticipo e risparmierete qualcosina.
  • Quando siete a 3.400 metri, attenzione a come vi sentite: l’ossigeno è davvero rarefatto e a queste altitudini potreste accorgervene anche solo percorrendo le scale che portano alla terrazza. Non strafate!

Non so sinceramente se la mia impressione sia stata solo esagerata dalla mia neonata passione per la montagna, ma questa esperienza è stata una delle più emozionanti (e non solo del Viaggione Estivo 2018…), e vale effettivamente la cifra che richiedono, per quanto esorbitante in effetti sia.

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Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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