Sentiero del Tracciolino (Valchiavenna, SO)

Il Sentiero del Tracciolino è stata una vera sorpresa durante il nostro Viaggione Estivo 2018. Solitamente, si sa, un sentiero di montagna in grado regalare scorci e paesaggi mozzafiato, “costa” parecchia fatica: invasi dalla vegetazione, sdrucciolevoli, con pendenze assurde sono i requisiti minimi di un bel sentiero di questo tipo.

Sentiero del Tracciolino

 

Invece, la sorpresa: il Sentiero del Tracciolino è stato costruito negli anni ’20 per collegare due dighe, e si trova ad un’altezza fissa di circa 900 metri. Lasciate fare quindi quasi tutto alla vostra macchina, e godetevi questa splendida passeggiata lungo le rotaie della ferrovia  che collega la diga della Val Codera con quella della Val dei Ratti. Il Tracciolino nella sua interezza è lungo circa 10 km, ma avevamo letto in giro (purtroppo non ricordo su quale sito) che la parte più bella è la prima metà, dalla Val dei Ratti al bivio verso San Giorgio, e così abbiamo deciso di seguire questo consiglio.

Oltre al fatto di essere completamente in piano, il Tracciolino gode di viste mozzafiato sul Lago di Mezzola, della possibilità di percorrere (in sicurezza!) delle vecchie rotaie, la presenza di protezioni verso gli strapiombi durante tutto il percorso, e la possibilità di percorrere delle suggestive gallerie scavate nella roccia, come dei veri esploratori!

Sentiero del Tracciolino

Qualcuno potrebbe obiettare che sembra più un parco giochi per bimbi che non un “vero sentiero di montagna per uomini duri”: fate come vi pare, noi lo abbiamo adorato! 

Ehi, ho già menzionato il fatto che si può anche giocare con gli scambi del trenino, e che è facile vedere le caprette che pascolano?

Comunque la nostra visita non è stata tutta rosa e fiori: a Luglio 2018, infatti, sul piazzale di solito adibito a parcheggio erano in corso dei lavori piuttosto importanti; abbiamo quindi dovuto parcheggiare, in maniera molto selvaggia, ai lati della stradina (molto stretta) col terrore dei mezzi in manovra. 

Inoltre, la salita a tornanti è abbastanza sgradevole: è uno sterrato, interrotto da da canaletti di scolo dell’acqua che potrebbero mettere a dura prova una macchina un po’ più bassa della media (la Clio ad esempio toccava col paraurti); inoltre la strada è veramente stretta e noi abbiamo anche incontrato una ruspa che scendeva, un momento poco piacevole.

  • Sentiero del Tracciolino
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Lungo il sentiero non c’è possibilità di rifornimento d’acqua, quindi riempite per bene le borracce prima di avventurarvi! Non ci sono luoghi di ristoro, nè spiazzi per fermarsi a mangiare, tranne un paio (almeno fino a San Giorgio). Verso 3/4 di sentiero, incastrato tra 2 gallerie molto lunghe, c’è uno slargo con delle pietre piatte, molto suggestivo, dove vi consigliamo di fermarvi per il pranzo.

Oltre all’acqua, vi sconsigliamo di portare passeggini: anche se il sentiero è in piano, la presenza delle rotaie vi impedirebbe di procedere agevolmente.

Portate anche almeno una torcia: noi ci siamo fatti bastare il cellulare, anche se, col senno di poi, avremmo portato le torce frontali, perché molte gallerie sono lunghe e non illuminate. Abbiamo notato che ci sono le luci e che dovrebbero accendersi con il movimento, ma probabilmente erano tutte spente o rotte, perché non ne abbiamo vista nessuna accesa.

Per raggiungere il sentiero dalla parte della Valle dei Ratti, è necessario acquistare un pass da 5 Euro a macchina per salire fino al parcheggio. Noi lo abbiamo acquistato al Bar lungo la via Nazionale, in località Verceia; come riferimento cercate l’incrocio tra Via Nazionale/Via Spluga e Via Serto: il bar è da quelle parti. Chiedete poi indicazioni per salire e vi indicheranno via XXV Aprile. Non sappiamo come si evolveranno i lavori sul piazzale; evitate assolutamente di intralciare gli spazi di manovra per girare le macchine e i camion.

Ultima avvertenza: controllate sempre in rete lo stato del sentiero: il Tracciolino non è affollato (noi non abbiamo incontrato praticamente nessuno), il che è fantastico, ma l’altra faccia della medaglia è che spesso e volentieri viene chiuso per frane e non viene manutenuto quanto meriterebbe.

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Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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