Rocca Calascio (Calascio, AQ)

Rocca Calascio è una rocca medievale che sovrasta il borgo (ormai quasi disabitato) da cui prende il nome, Calascio.

Rocca Calascio

E’ comodamente raggiungibile in macchina dalla provinciale, ma noi ci siamo arrivati con un sentiero che parte da Santo Stefano di Sessanio, si inerpica scomodamente su di una collina e poi riscende e prosegue fin sotto la rocca.

Più che un vero e proprio castello, si trattava di una torre di avvistamento: e in effetti, la vista è davvero stupenda, a 360 gradi sulle vallate circostanti.

Rocca_Calascio_Vista

La costruzione della Rocca si fa risalire intorno all’anno mille. Distrutta quasi completamente da un terremoto nel 1703, fu completamente abbandonata dai suoi abitanti, che si trasferirono nel borgo sottostante (Calascio).

È stata restaurata alla fine del XX° secolo, ed è diventata una nota meta turistica grazie anche al suo utilizzo in numerosi film (vi ricordate LadyHawke?).

Adesso è presidiata da un’associazione di volontari, il che dovrebbe essere una buona cosa in teoria, ma in realtà la loro presenza genera un po’ di confusione organizzativa. Per salire dentro la Rocca esiste una minuscola scala a chioccola percorribile da una sola persona per volta. L’intento dei volontari (di solito 2, che si alternano tra chi sta sopra e chi sta fuori) sarebbe quello di accompagnare dei gruppi che si formano spontaneamente ad intervalli di circa un’ora, intrattenendoli con un po’ di storia della rocca in attesa che il gruppo che li precede sgomberi la scaletta.

In teoria il sistema funzionerebbe; purtroppo i volontari non sono abbastanza fermi ed organizzati nell’esecuzione di questa prassi, quindi si generano delle situazioni spiacevoli di persone che vogliono salire senza attendere con il gruppo e che vengono lasciate passare, anche generando qualche spiacevole ed evitabilissima scenata.

Inoltre, devo ammettere che la spiegazione alla quale ho assistito io era… troppo lunga e prolissa: forse raccontare tutta la storia dell’Abruzzo partendo dal 500 a.c. e dall’Impero Romano è un po’ troppo, per quanto possa essere la Rocca suggestiva ed antica.

Rocca3

Anche se non riuscite a salire (in realtà sopra non c’è molto da vedere), la torre a pianta quadrata ha il suo piccolo fascino pietroso anche dal “pianoterra”. Attenzione nelle rientranze agli angoli: ci sono delle feritoie aperte a misura di bambino o di cagnolino non protette.

Anche se ormai è facile trovarla gremita di turisti, soprattutto durante i mesi estivi, Rocca Calascio rimane una di quelle mete suggestive ed evocative, da non lasciarsi sfuggire all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

Rocca4

Vedi altre foto di Rocca Calascio sull’account Flikr di HappyLittleCaravan!

 

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *