Parco Nazionale della Cherca (Krka National Park, Croazia)

Il Krka National Park è stata una delle tappe del nostro viaggio itinerante in Slovenia e Croazia, e assieme al Parco dei Laghi di Plitvice, uno dei posti più belli che abbiamo visitato in Croazia.

Prende il nome dal fiume Cherca (Krka in croato); si tratta di un’area naturale protetta, visitabile grazie alle passerelle costruite sui vari stagni e laghetti formati dal fiume nel suo corso verso il mare.

Krka National Park - Croazia

Cos’ha di speciale? Innanzitutto, il colore dell’acqua! Sempre tra il verde e l’azzurro ghiaccio, trasparente e piena di pesciolini (e non solo “ini”) e di bellissime piante acquatiche. Inoltre, le varie cascate e cascatelle che si formano grazie agli sbarramenti di pietra tufacea, assumono delle forme strane e sorprendenti, oltre ad alimentare ancora oggi alcuni mulini utilizzati per macinare il grano e far andare i telai per la tessitura.

Krka National Park - Croazia

La passeggiata più corta è circolare ed è fattibile con passeggini, anche se ci sono alcuni punti non proprio comodissimi.

Noi abbiamo iniziato con la passeggiata circolare, attraverso le passerelle che vi porteranno attraverso luoghi magici, stagni di acqua smeraldo, in un bellissimo bosco praticamente sempre ombreggiato, in cui ammirare anche le strane formazioni delle rocce di tufo.

Krka National Park - Croazia

La tappa finale della passeggiata classica del parco finisce in uno stupendo laghetto balneabile ai piedi di una cascata fatta di decine di piccoli rivoli d’acqua, ma mi raccomando: attenzione a dove vi tuffate, perché non tutti i laghetti e gli stagni che incontrerete sono balneabili. Ma non importa: quello sotto alle cascate è il più bello di tutti, e vi assicuro che vi basterà!

Krka National Park - Croazia

Il Krka National Park però non è solo questa passeggiata di nemmeno due ore: si estende per chilometri e chilometri, e dopo aver finito il giro e aver fatto il bagno sotto le cascate, abbiamo deciso di fare anche il tour in barca. Attenzione: il tour è abbastanza impegnativo, nel senso che dura 4 ore in tutto, e le distanze sono abbastanza lunghe e la barchetta scomoda; detto questo, ne vale sicuramente la pena perché vi permetterà di visitare:

L’Isola di Visovac
Un’isolotto al centro del fiume Krka che ospita un monastero francescano (ricorda un po’ l’isolotto del Lago di Bled, in Slovenia). Costruito nel 1445, continua ad attirare pellegrini, e viene rifornito un paio di volte a settimana via fiume. Il monastero ha una bella, seppur modesta, collezione archeologica, e una vasta libreria; approdati sull’isolotto, una guida vi accompagnerà a fare il giro del monastero. Una visita davvero speciale!

Le Cascate Roški (Roški Slap in croato)
Purtroppo non si scende dalla barca e se ne apprezza solo il salto finale, mentre le cascate Roški si snodano per 36 metri in orizzontale superando svariati piccoli salti, e vale probabilmente la pena visitarne il sentiero che le costeggia, punteggiato da vecchi mulini restaurati ed esposti secondo la loro originaria funzione.

Krka National Park - Croazia

L’ultima tappa della gita è un complesso di vecchi mulini riqualificati in mulini didattici, negozietti di souvenir e deliziosi localini in cui mangiare.. con i piedi a mollo nell’acqua del fiume! Quando ci siamo andati noi, c’era un festival molto bucolico, “delle fate”, in cui avevano attrezzato l’area con amache, teli, musica e tante signorine vestite da fatine che truccavano i bimbi. Quest’area del parco è raggiungibile anche in macchina, non c’è bisogno di farsi 4 ore di barca, ma è veramente un posto incantevole. Per raggiungerlo, sul navigatore basta puntare ai locali “Seosko Domacinstvo Kristijan” o al “Alte Mühle Kristijan”. L’indirizzo è 22324, Bogatić, Croazia.

Krka National Park - Croazia

La visita al Krka National Park può essere una visita di mezza giornata, fatta in totale relax e anche con i bambini, oppure può diventare un’esplorazione che può durare anche dei giorni. Con il senno di poi, per noi sarebbe valsa la pena di rimanere più giorni ed esplorarne i sentieri, i mulini, tutte le cascate e i resti delle fortezze (perlopiù in rovina) che lo disseminano, senza passare per forza dal centro visitatori ogni volta.

Se potete, preferite giornate feriali e raggiungete il parcheggio dell’area visitatori (Jozovac, dove abbiamo parcheggiato appena fuori dal parcheggio ufficiale senza pagare) la mattina presto: l’entrata principale del parco si raggiunge con una navetta che scende per 10 minuti su tornanti abbastanza paurosi. Risalire il pomeriggio può essere abbastanza difficile a causa della ressa: abbiate pazienza, e prima o poi riuscirete a prendere uno dei pullmini!

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Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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