Tempio del Valadier (Genga – AN)

Sulla strada delle ben più famose Grotte di Frasassi, a Genga, una tappa obbligatoria è il Tempio del Valadier, che prende il nome dall’architetto che lo progettò intorno al 1828 su commissione di Papa Leone XII.

Frasassi - Tempo di Valadier

Il tempietto è incastonato in una grotta nel fianco della montagna, il che lo rende un luogo veramente suggestivo ed incantevole.

Il tempio ha una pianta ottagonale, e all’interno si può ammirare una statua della Madonna col Bambino della scuola del Canova (in realtà si tratta di una copia, il cui originale è esposta a Genga).

Frasassi - Tempio di Valadier

La grotta che si apre alle spalle del tempietto è ad “arco”, cioè fa una curva e riesce qualche metro più avanti, davanti all’Eremo di Santa Maria Infra Saxa, o Santuario della Madonna di Frasassi. Le prime testimonianze dell’esistenza dell’eremo risalgono addirittura al 1029, un secolo prima della costruzione del Tempio. Si tratta probabilmente dell’Oratorio di un monastero di suore di clausura, distrutto da una frana.

Tempio di Valadier - Frasassi

Molto suggestiva la sorgente d’acqua che sgorga dall’interno della chiesetta. Vi è anche una statua della Madonna, che è una copia in pietra della sua precedente versione di legno, che secondo la leggenda avrebbe protetto l’oratorio dalle frane che presumibilmente distrussero il monastero.

Tempio di Valadier - Frasassi

Oltre alla bellezza particolare delle due costruzioni, varrebbe la pena affrontare la salita anche solo per ammirare il panorama da metà montagna.

La salita verso il Tempio è anche la parte fondamentale del Presepe Vivente di Frasassi: “Fortemente voluto dai cittadini di Genga, dal 1981 ad oggi il Presepe Vivente di Frasassi ha visto la presenza di circa 380.000 visitatori. In un percorso di circa 700 metri che si snoda all’interno della maestosa e suggestiva Gola di Frasassi, circa 300 figuranti in costume fanno rivivere antichi mestieri, tradizioni popolari e scene di vita quotidiana”.

Per arrivare al Tempio del Valadier bisogna parcheggiare alla fermata dei Bus, sulla stessa strada di Genga che porta alle Grotte di Frasassi, e poi salire a piedi. La salita, nonostante sia abbastanza ripida, è molto agevole e la strada molto ben tenuta, percorribile anche con i passeggini.

Sebbene vi siano dei bagni pubblici in cima, non ci sono punti di ristoro (portare quindi acqua e cibo).

Vedi altre foto del Tempio del Valadier sull’account Flikr di HappyLittleCaravan!

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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