Le 5 peggiori abitudini dell’animazione in campeggio

L’animazione nei campeggi, tipicamente, ha il dovere di intrattenere quegli ospiti di un campeggio o villaggio turistico che non sono sempre molto interessati a visitare il territorio circostante, e che passano quindi la maggior parte del tempo all’interno della struttura.

Spesso e volentieri il servizio più apprezzato è il Mini Club per i bimbi, che possono così socializzare e stare per un po’ di tempo lontani dai genitori ma supervisionati da energiche ragazzone nel fiore degli anni, piene di energie e capaci di correre appresso anche ai più vivaci!

Animazione

Purtroppo però, spesso ci sono degli aspetti delle animazioni che possono “turbare” la voglia di pace e serenità di alcuni campeggiatori. Vivendo noi in una città caotica e rumorosa come Roma, ad esempio, quando la sera torniamo da un’escursione non siamo molto felici di incappare nelle chiassose iniziative dell’animazione (o nella discoteca notturna….); ma finché si può sfuggire a questi “eventi mondani” e rifugiarsi nel proprio angoletto di pace (la propria tenda, caravan, bungalow o camper) non abbiamo mai avuto problemi di sorta con l’animazione.

Ma è sempre possibile sfuggire all’animazione? Amici carissimi, NO! Vi ricordate la Camping Horror Story di Ferragosto? Con in mente tantissimi di questi esempi, abbiamo stilato una piccola classifica delle abitudini più fastidiose delle animazioni nei campeggi.

5 – IL CONTAGIO. Lo metto all’ultimo posto, perché per noi non è molto importante e ci dà scarsamente fastidio, ma spesso e volentieri il villeggiatoreche non partecipa alla “vita del campeggio” viene giudicato ed additato come antisociale e pericoloso e guardato con sospetto per tutta la durata della vacanza. C’è da dire che, una volta etichettati come ORSI MARSICANI della socialità, il risvolto positivo è che probabilmente verrete lasciati in pace. Ma si corre comunque il rischio di ingenerare il fastidio al punto 4:

4 – L’INSISTENZA. A volte le occhiate truci e lo schivare pedissequamente ogni interazione con i gioiosi ragazzi dell’animazione potrebbe indurre lo staff a prendere il vostro caso come una sfida personale. E qui iniziano i guai. Probabilmente dovrete cambiare campeggio, prima che l’insistenza si trasformi a poco a poco in vero e proprio stalking per farvi partecipare alla Serata Danzante Tema Hawaii o al Karaoke Monotematico Gigi D’Alessio.

3 – ANIMATORI CHE INSIDIANO LE RAGAZZINE. Ora, so che per molti di voi questo potrebbe non rappresentare un problema, ma memore delle mie esperienze da ragazzina (dai 13 ai 18 anni) che passava l’intera estate nello stesso campeggio, a volte ancora mi fa rabbrividire vedere gli animatori (tipicamente dai 18 anni in su) che, sicuri della propria aitanza e posizione di rilievo all’interno del villaggio, insidiano le ragazzine inermi che stravedono completamente per loro. Ok, questa probabilmente è solo una mia fissa. Ma mi fa comunque rabbrividire.

2 – IL GIOCO APERITIVO. Per favore, vi prego, vi supplico: cos’è che vi spinge a mettervi in ridicolo di fronte all’intero campeggio con giochini che manco i ragazzini di 5 anni? Raccogliere bastoni che cascano e fare trucchetti con bicchieri e palline, ma è davvero così divertente? Purtroppo, questa nostra avversione al GIOCO APERITIVO solitamente ingenera anche, come corollari, i comportamenti sgraditi di cui al punto 5 e 4.

1 –  LA SVEGLIA. Signore e Signori, l’apoteosi della cattiveria. Perché, PERCHE’ dovete sentire l’ESIGENZA di peregrinare piazzola per piazzola a svegliare i campeggiatori per invitarli al risveglio muscolare in piazzetta? O, peggio ancora, urlare alle 8:00 di mattina dagli altoparlanti dell’INTERO CAMPEGGIO per esporre il programma della giornata? Ma vi abbiamo fatto qualcosa di grave quando eravate piccoli? C’è qualche screzio insanabile tra di noi di cui non siamo a conoscenza? E’ pur vero che il 90% delle giornate che passiamo in campeggio, alle 8:00 siamo già fuori e ci perdiamo questo meraviglioso spettacolo socialmente accettato (ma se ce lo facessero a casa nostra di domenica?). Ma quando ci prendiamo quel giorno di pigrizia, che vogliamo passare a rantolarci nella nostra roulottina contemplando con sguardo assente il panorama e il canto degli uccellini, ma perché mi devo ritrovare con un ragazzino esagitato che mi bussa alla roulotte per intimarmi di scendere in spiaggia per il risveglio muscolare acquatico?

Comunque, per quanto riguarda la tremebonda e perfida sveglia mattutina, a volte abbiamo attuato una strategia infallibile, nel caso di rottura porta a porta (purtroppo per gli altoparlanti c’è ben poco da fare). Funziona così: il primo giorno, quando l’animatore si presenta alla vostra porta, uscite dalla vostra tenda/caravan/camper, e minacciate il malcapitato (sempre con cortesia e senza insultarlo, come se steste scherzando) di un bel gavettone. Anche ad Agosto, nessuno vuole ricevere un gavettone alle 8 di mattina. La mattina dopo, se non avesse dovuto funzionare la prima minaccia, uscite con in mano una bottiglia d’acqua esclamando con calma: “Che ti avevo detto?

Funziona, fidatevi.

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio.
Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi.
Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii.
Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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