Lanzarote – Parco Nazionale di Timanfaya

Timanfaya è un parco nazionale che si trova nell’area sud-ovest di Lanzarote, un’isola facente parte dell’arcipelago delle Canarie.

Parque Nacional de Timanfaya

Le Canarie sono un arcipelago formato da 7 isole grandi e due più piccole, di origine vulcanica, e il parco nazionale di Timanfaya vi permetterà di documentarvi a fondo sugli eventi sismici e vulcanici che hanno portato alla formazione delle isole. Per questo esiste il Centro Visitatori Mancha Blanca, a nord del parco vero e proprio. Il Centro è molto interessante, e per arrivarvi attraverserete già un paesaggio fatto di aguzze pietre nere laviche che vi proietteranno nell’atmosfera che troverete visitando le Montanas del Fuego, cuore vero del Parco Nazionale di Timanfaya.

Timanfaya - Lanzarote

Timanfaya si è “formato” nel 1730, durante un’eruzione vulcanica che durò 6 giorni e che produsse 48 milioni di metri cubi di lava (al giorno!), sconvolgendo e devastando più di 200 mq di territorio attorno a sè. Il parco quindi protegge una vastissima distesa di lava solidificata, ma non solo: come se non fosse già abbastanza particolare un paesaggio lunare fatto di pietra lavica nera e rossa, l’attività vulcanica è tutt’altro che esaurita: Timanfaya si trova sopra una enorme camera di magma bollente.

Timanfaya - Parco Nazionale

Questo significa che basta scavare una buca di 10 cm e raccogliere un sasso per rendersi conto della temperatura del sottosuolo. Considerato anche che il Restaurante del Diablo, parte del Centro Visitatori di Timanfaya insieme ad un’immancabile negozio di souvenir (molto carino e non eccessivamente caro), cucina la carne su una grossa griglia sospesa su un buco nel terreno, vi farete un’idea dell’energia che ancora si sprigiona da queste terre.

Purtroppo non è possibile visitare il parco a piedi da soli, è possibile solo girovagare nei dintorni del Ristorante e godersi gli spettacolini degli addetti, che si divertono a spaventare i visitatori versando un secchio d’acqua in un buco nel terreno, che immediatamente lo restituisce sotto forma di mini-geyser di vapore bollente, o ficcando dei rami secchi nello stesso buco e producendo una palla di fuoco praticamente dal nulla.

Lanzarote - Parque Nacional

La visita più gettonata è la Ruta de Los Volcanos, un giro di circa 14 km sull’unica stradina asfaltata che attraversa le Montagne del Fuoco. Il tour dura circa un’oretta, con un commento registrato in 3 lingue, molto informativo ed interessante (anche sed un po’ lento a volte…). Certo, non poter scendere a godersi il silenzio spettrale e il rumore del vento nel deserto nero può risultare abbastanza frustrante, ma esistono anche dei tour organizzati a piedi, ma per quelli è necessario prenotare con settimane di anticipo ed essere in ottima forma fisica. C’è anche la possibilità di brevi tour con i cammelli.

Il Parco Nazionale di Timanfaya è l’attrazione principale di Lanzarote (e a ragione, vista la particolarità e la bellezza stupefacente del parco), quindi vi consigliamo di arrivare la mattina presto per non fare troppa coda alla visita con il bus, e magari prenotare in tempo al Restaurante del Diablo per poter dire di aver mangiato della carne cotta su del magma incandescente!

Trattandosi di una escursione molto facile, non ci sono raccomandazioni particolari su abbigliamento e calzature, a meno che non siate riusciti a prenotare un’escursione a piedi: in quel caso, affidatevi alle indicazioni delle guide.

Vedi altre foto di Lanzarote sull’account Flikr di HappyLittleCaravan!

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *