Il Sentiero della Pace: da Caporetto fino alla Cascata Kozjak (Kobarid, Slovenia)

Essendoci ormai allontanati parecchio dal campeggio su Lago di Bled, dopo aver visitato l’Ospedale Partigiano Franja ci siamo diretti verso Caporetto (Kobarid in sloveno), senza nessuna meta vera. All’ufficio informazioni della cittadina, veniamo a conoscenza del Sentiero Della Pace, un percorso storico lungo la Valle dell’Isonzo che va a toccare, nei suoi complessivi 230 km di lunghezza, tutti i luoghi teatro delle battaglie sul fronte dell’Isonzo durante la I guerra mondiale.

Conquistata una spartana cartina all’Ufficio Informazioni di Caporetto, quindi, ci avviamo a piedi verso quella parte di Sentiero della Pace che inizia dal Ponte di Napoleone e che permette di visitare trincee, bunker, rifugi nei boschi vicino alla città, e che porta con una piccola deviazione alla Slap Kozjak, una stupenda cascata all’interno di una semigrotta.

Il sentiero è abbastanza facile, anche se per arrivare alla cascata diventa piuttosto avventuroso, bisogna passare su passerelle di legno un po’ precarie, ma il bosco è bellissimo e molto suggestivo.

Sentiero Della Pace - Kobarid

L’accesso alla grotta passa per una minuscola passerella di legno, parecchio scivolosa, che può diventare leggermente pericolosa in caso di afflusso di persone maleducate. Non vi fate spaventare però, perché una volta entrati verrete ripagati con una piccola meraviglia naturale: la cascata Kozjak, che dall’alto di una grotta si tuffa in un laghetto di acqua verde che sembra uscito da un racconto di fate!

Cascata Kozjak - Caporetto

Suppongo sia possibile tuffarsi nel laghetto, anche se la risalita sulle rocce scivolose non dev’essere facilissima. All’interno della grotta vi ritroverete su un davanzale di roccia piuttosto piccolo, fate attenzione a dove mettete i piedi e a non scivolare.

Dopo esserci meravigliati con questo piccolo gioiellino, abbiamo continuato sul sentiero che porta alle trincee della linea di difesa italiana, passando per una suggestiva passerella sospesa sull’Isonzo, ricostruita esattamente dove si trovava durante la I Guerra Mondiale.

Purtroppo ormai eravamo stravolti dalla stanchezza della giornata e abbiamo deciso di tornare indietro per affrontare le due ore di viaggio per il ritorno al campeggio. Ce ne andiamo con la consapevolezza che a questo percorso andrebbe dedicata una giornata intera, perché siamo sicuri che potrebbe regalare molto, soprattutto agli appassionati di storia e della I Guerra Mondiale.

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Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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