Il Porto di Traiano – Oasi di Porto (Fiumicino, RM)

Con l’espressione “Porto di Traiano” si può intendere l’attuale laghetto esagonale oggetto della visita all’Oasi di Porto, l’antico porto romano marittimo e fluviale voluto dall’imperatore Claudio, oppure la città che sorse a contorno del porto.

Nell’Oasi di Porto è possibile visitare il bacino esagonale (il Porto di Traiano), voluto dall’imperatore Traiano per proteggere le navi nel porto durante le tempeste. L’Oasi è aperta solo di giovedì e di domenica, ed è chiusa nei mesi estivi (si tratta di una ex-palude, e per quanto ci si sia prodigati a bonificarla, da metà giugno a metà ottobre la visita sarebbe una tortura inutile).

Lago di Traiano - Oasi di Porto

L’Oasi di Porto è una proprietà privata, anche se protetta in quanto punto di sosta privilegiato dagli uccelli migratori. Oltre alle 130 specie di uccelli che passano di qua praticamente indisturbati, il lago ospita una grande varietà di pesci, tra cui anche lucci e storioni che vivono e crescono indisturbati.

Ma la vera gioia di grandi e piccini è riuscire a vedere la famiglia di daini che ha colonizzato l’area intorno al parco. E’ anche per non spaventare questa piccola colonia che si è scelto di non accedere al parco con veicoli a motore, ma a bordo di carri trainati da cavalli.

Cavalli - Oasi di Porto

La visita guidata si snoda lungo la metà del perimetro del bacino esagonale, ed è caratterizzata da diversi spezzoni di spiegazioni, ad esempio: noi siamo arrivati nel momento n cui la guida aveva appena finito di accompagnare il gruppetto precedente, così abbiamo assistito alla spiegazione storica, che per l’altro gruppo era la conclusione della visita guidata, come introduzione al nostro giro.

Il mezzo perimetro visitabile non è tutto percorribile a piedi liberamente; alcuni tratti sono recintati e chiusi da cancelli, ed è possibile attraversarli solamente con il carro trainato dai 2 cavalli, e questo per almeno un paio di motivi: il primo (e più importante a mio avviso!) è che le aree recintate sono territorio della famigliola di daini, che non si spaventano vedendo i cavalli ma si terrorizzano vedendo persone camminare a piedi. Il secondo, legato anche al fatto di non poter girare liberamente a piedi senza la guida, è dovuta al fatto che l’area tutta fa parte del giardino privato di una villa, attualmente abitata dai proprietari (che probabilmente non hanno molto piacere a pensare a dei turisti liberi di girare senza sorveglianza nel loro parco).

 

Oasi di Porto-Lago di Traiano

La visita è stata resa interessantissima dalla guida, pronta a spaziare sugli argomenti più disparati (arrivando al limite del gossip) tra storia, architettura, biologia e veterinaria; un ragazzo simpaticissimo, oltre che pronto a rispondere con tanta competenza (ma soprattutto tanta passione) a qualsiasi tipo di domanda e di curiosità. Durante il giro nella parte del boschetto, ci ha fatto vedere i buchi dei picchi, insegnato la differenza tra le pigne rosicchiate dai topolini e quelle mangiate dagli scoiattoli, ci ha spiegato quanto mangiano le cavalle che tirano i carri, ci ha raccontato del vecchio Zoo Safari, chiuso nell’82’, e la sua provenienza, ci ha spiegato la storia del Porto di Traiano, della bonifica…

Casetta Bird-Watching

Nel biglietto d’ingresso (12 euro nel 2017) è compresa anche la consumazione. Certo, forse il prezzo non è molto competitivo, ma io credo che ne sia valsa la pena, soprattutto grazie alla guida (e alle due bellissime cavalle che ci hanno portato in giro, e alla famiglia di daini che siamo riusciti a vedere mentre prendevano beati il sole sdraiati nell’erba).

La domenica ci sono 2 carri per accompagnare i turisti; noi siamo andati di giovedì mattina, giornata un po’ vuota e in cui è previsto un carro solo, e abbiamo dovuto aspettare un po’ per essere accompagnati all’inizio della visita.

Mi sento comunque di consigliare la visita al Porto di Traiano, che io ho particolarmente apprezzato: è affrontabile da tutti, anche con passeggini (con un po’ di pazienza per caricarli e scaricarli dal carro), c’è un piccolo punto di ristoro, si cammina molto poco e non ci sono accorgimenti particolari da prendere per la visita.

Vedi altre foto dell’Oasi di Porto sull’account Flikr di HappyLittleCaravan!

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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