Il Giardino Dei Tarocchi

Il Giardino Dei Tarocchi

Il Giardino Dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi (website) si trova vicino Capalbio, in provincia di Grosseto, ed è uno di quei posti incantevoli in cui vale davvero la pena passare un intero pomeriggio, possibilmente con un qualche tipo di macchina fotografica pronto all’uso!

Come è facile capire già dalla prima installazione che si incontra all’ingresso, il parco è profondamente ispirato alle opere di Gaudì.

L’autrice, Niki de Saint Phalle, un’artista franco-americana, dal 1979 ha cominciato la costruzione delle 22 imponenti “statue”, raffiguranti appunto i Tarocchi ed inseriti in un contesto onirico, in cui il mondo reale viene lasciato fuori ad aspettare che finiate di meravigliarvi all’interno del giardino mistico grazie anche al muro appositamente costruito per dividere nettamente il “fuori” dal “dentro”.

Le statue sono fatte di acciaio e cemento ricoperti di ceramiche, vetri, specchi, maioliche e scritte, e il giardino sembra più una piccola città in miniatura, con la bellissima piazza centrale fatta di un colonnato composto da colonne tutte diverse tra loro e da una fontana, da un castello di specchi blu, da una magica scalinata (purtroppo inaccessibile), al posto dove l’artista ha vissuto durante i 17 anni dei lavori di costruzione del giardino: all’interno della statua Imperatrice-Sfinge. L’interno della “casa”, bagno e cucina compresi, sono costruiti esattamente come il resto delle strutture, quindi vedrete un bagno pieno di vetrini colorati luccicanti e una cucina in cui ad ogni occhiata puoi scorgere un pezzettino diverso di te i uno delle migliaia di frammenti di specchio di cui è tappezzata.

Dettaglio della Piazza

Dettaglio della Piazza

Niki de Saint Phalle si è avvalsa dell’aiuto di svariati collaboratori ed amici, operai specializzati e nomi famosi dell’arte contemporanea, ma soprattutto del marito Jean Tinguely, scultore svizzero morto prima della conclusione dell’opera.

E’ impossibile raccontare a parole la magia del giardino: l’unico modo per cogliere davvero l’essenza dello straniamento indotto da queste strutture così belle e così strane, è catapultarcisi in mezzo, esplorarle, meravigliarsi e rimanere a bocca aperta, possibilmente senza riflettere troppo ma facendosi solo catturare da tutte queste forme, colori ed impressioni che nella vita vera noiosa di tutti i giorni non esistono.

Per le foto, come sempre, l’orario migliore è l’imbrunire, ma se vi piace sperimentare, anche il sole alto può regalarvi qualche soddisfazione per i giochi di luce/ombre che si vengono a creare sulle pareti riflettenti dell’intero parco.

Nel sito sono riportate come date di apertura dal 1° Aprile al 15 Ottobre, con orario 14:30-19:30.

In inverno è possibile visitare il Giardino dei Tarocchi gratuitamente, dalle 9:00 alle 13:00, il primo sabato di ogni mese, per volontà dell’autrice. Inoltre, è possibile visitare il parco anche d’inverno previa prenotazione.

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L’ingresso individuale costa 12 euro (ma fate sempre riferimento al sito per le informazioni più aggiornate), ma li valgono davvero tutti.

Noi ci siamo stati un meraviglioso pomeriggio di settembre, purtroppo in un weekend, che è sempre un po’ troppo affollato per nostri gusti, ma ci siamo ripromessi di tornarci presto per una sessione al tramonto.

Vedi altre foto del Giardino dei Tarocchi sull’account Flikr di HappyLittleCaravan!

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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