Il campeggio in tenda: scegliere l’attrezzatura base

oggetti campeggio

Ci sono tantissimi modi per affrontare il campeggio in tenda, e di conseguenza tantissime tipologie di attrezzatura che dovete/potete portarvi appresso. Le mie esperienze mi permettono di elargire consigli soltanto per un viaggio in tenda affrontato con la macchina (a piedi, sarebbe un capitolo a parte).

Tenda: non sottovalutatene la scelta! La tenda sarà la vostra casa per tutta la vacanza, e, se la sceglierete per bene, vi accompagnerà per parecchi anni a venire. La presenza della macchina aiuta moltissimo nella scelta della tenda, perché vi permette, a scapito del peso maggiore, di poter spendere meno rispetto alle tendine hi-tech leggerissime di solito utilizzate per i viaggi a piedi.
Il consiglio che mi sento di dare rispetto alla tenda è comunque di badare alla qualità, e di non comprare la prima che si trova perché costa poco; potreste farne le spese durante il primo temporale. Oltre alla camera “da letto” dove si sistemano tipicamente i materassini, sarebbe bene che la tenda avesse anche uno spazio altrettanto grande in cui sistemare un tavolino e gli sgabellini, che all’occorrenza vi permettano di cucinare, giocare, passare insomma del tempo rimanendo riparati dalle intemperie. Una tenda che abbia solo la camera e poco spazio davanti non vi permetterà né di affrontare serenamente il maltempo, né di vestirvi comodamente se non sdraiati sui materassini (vi posso assicurare che anche solo mettersi il costume nella cameretta di una tenda alta 1 mt è un’esperienza molto sgradevole, soprattutto se va ripetuta per svariati giorni di vacanza). Considerate anche la ventilazione, e preferite tende che permettano un bel circolo d’aria, ma sempre protetto dalle zanzariere: ogni singola apertura, porticina o minuscola finestrella e presa d’aria DEVE avere una zanzariera. Preferite una tenda che non abbia palettatura in mezzo alla veranda o addirittura alla camera: rischiate di inciamparci e di farvi crollare tutto addosso (inoltre, sono molto più scomode)
Esistono tende monotelo e a telo doppio; mentre le monotelo sono molto leggere e fresche, indicate per le vacanze al mare dove si suppone pioverà poco, il mio consiglio è di prendere comunque una doppio telo con un buon grado di impermeabilizzazione, il che andrà a scapito di peso e portafoglio, ma vi permetterà di riutilizzare la vostra nuova tenda anche in montagna, in primavera, in autunno, ma soprattutto di affrontare con maggiore serenità un acquazzone improvviso.

Indispensabile a mio avviso anche un telo plastificato che vada a coprire il pavimento del vostro salottino: spesso e volentieri ormai le tende moderne ce l’hanno già incluso. Utile anche un ulteriore telo plastificato da utilizzare davanti all’ingresso della tenda.
Non dimenticate prima di partire i picchetti per la tenda (di solito vengono venduti insieme alla tenda stessa), e il martello per piantarli (anche se è possibile piantare i picchetti sia con un grande sasso, che col martelletto del vicino).
Fate quindi affidamento sulla capacità del vostro portabagagli, e non lesinate sulle dimensioni della vostra tenda, né sul prezzo: se proprio dovete rinunciare a qualcosa, rinunciate alla leggerezza dei materiali.

Dormire: il discorso dei materassini è estremamente personale: tutto dipende da come siete abituati a dormire. Per esempio, per me che dormo solo ed esclusivamente a pancia in sotto, nemmeno il materassino gonfiabile più hi-tech mi permette di dormire bene tanto quanto… dormire in terra con solo il tappetino di polietilene (quello per lo yoga, per intenderci). Se invece a casa avete un normale materasso morbido, potete sbizzarrirvi nelle forme e nei colori che più vi piacciono. Io trovo molto comodo l’autogonfiante, più resistente ma più sottile. Consigli sparsi sulla scelta del materassino: prendere dei materassini separati anche se siete una coppia; non comprare quelli con i cuscini gonfiabili, ma portarsi il cuscino da casa; e soprattutto non andate troppo al risparmio: un materassino di plastica (di quelli a “salsicciotti” da piscina, per intenderci) di scarsa qualità vi farà passare delle notti infernali e vi rovinerà l’intera vacanza. Per i più esigenti (e con le macchine più grosse…) esistono anche le brandine, che hanno anche il pregio di allontanarvi dal terreno (molto utile in caso di vacanza in montagna, dove la notte può fare freddissimo anche ad agosto).
Se avete scelto un gonfiabile classico, non dimenticate la pompa per gonfiarlo, anche se il vicino (quello del martelletto) sicuramente ve la presterà. Se siete veramente molto pigri, esistono i minicompressori da attaccare alla corrente o addirittura all’accendisigari della macchina, ma quella a piede rimane sempre la migliore.

Per quanto riguarda invece il sacco a pelo, io lo sconsiglio. In generale, se è possibile portare lenzuola e coperte, dormirete più comodi. Noi ad esempio in montagna abbiamo sempre portato il piumone di casa. Il brutto del sacco a pelo è che la temperatura notturna è molto instabile anche al mare, quindi si rischia di comprarne uno troppo caldo o troppo leggero; ed uscire dal sacco a pelo durante una notte particolarmente afosa può non essere una bella esperienza.

Luce: impensabile non portare con sé almeno una lampada! Di lampade da campeggio non elettriche ne esistono di tantissimi tipi, comprese quelle senza pile ma a gas. Anche qui, il mio consiglio è di non fare i tirchi e prendere una bella lampadona a led, che funziona solitamente con i torcioni ma, essendo a led, le batterie durano per anni di campeggi estremi: le batterie della nostra lampada sono durate quasi 5 anni!

Fino a qui abbiamo parlato dell’attrezzatura minima ed indispensabile per sopravvivere ad una notte in campeggio; passiamo adesso ad esaminare l’attrezzatura “opzionale”.

Cucina: il cucinino a gas è un must per qualsiasi tipo di campeggio, abbinato ovviamente ad un bel tavolino pieghevole con gli sgabellini inclusi, a meno che non partiate per pochi giorni e avete già deciso che non cucinerete. Esistono centinaia di tipi di fornelletto a gas, alcuni addirittura col mobiletto montabile. Anche se volete risparmiare un po’ di spazio e quindi prenderete un fornelletto semplice, ricordate che il gas può essere molto pericoloso anche se fuoriesce da una bombola così piccola come quella da campeggio; io stessa ho visto un tubo attaccato male ad un vecchio fornelletto staccarsi ed incendiarsi. Quindi: attrezzatura nuova o comunque sempre controllata e pulita. I fornelletti più “comodi” sono sicuramente quelli che non prevedono un tubo per il passaggio del gas, ma si attaccano direttamente al fornelletto stesso, anche se le bombolette costano di più e durano molto poco. Al contrario, i fornelletti con la bombola grande ed il tubo sono più potenti e più economici, ma ingombranti e più pericolosi per i disattenti. Anche se siete in campeggio in coppia o addirittura da soli, preferite sempre il fornelletto a fuoco doppio: non è ingombrantissimo ma vi permetterà di cucinare velocemente pasta e sugo, oppure primo e secondo in contemporanea. Importantissimo il paravento, che andrà a proteggere la fiamma, evitando disastri ambientali e velocizzando la cottura di qualsiasi cibo.

Gavetta: nonostante sia possibile utilizzare piatti, posate e bicchieri di plastica, in generale il campeggiatore è un amante della natura e non gradisce produrre tutta quella plastica ogni volta che mangia. Per ovviare a questo dilemma morale, la soluzione migliore è la gavetta: essa è composta da due padelle, a volte col manico incluso, che possono poi essere usate anche come piatti, al cui interno si trovano anche tazze e posate di plastica. Indispensabili anche le borracce (andranno bene anche le bottiglie di plastica, nel caso ve le dimenticaste).
Non dimenticate quindi spugnetta e bacinella per lavare i piatti! E se siete molto parsimoniosi ed accorti, vi ricorderete anche una bottiglietta di plastica con il sapone già da casa.

Frigorifero: In generale, il frigorifero in campeggio non è un accessorio di cui ho mai sentito la mancanza. La cosa più bella del campeggio è avere abbastanza tempo per comprare prodotti freschi da utilizzare in giornata. Anche perché un vero frigorifero, anche se da campeggio, deve essere trivalente, il che significa che costa una fortuna ed è comunque parecchio ingombrante. Il mio consiglio è di testare la vostra prima vacanza e vedere se ve la potete cavare anche senza. In alternativa, potete comprare una ghiacciaia ed utilizzare i freezer che a volte i campeggi mettono a disposizione per congelare i siberini  ed usarli per mantenere fresco qualche alimento.

Elettricità: impensabile ormai rinunciare ai vari caricabatterie; munitevi quindi di cavo con attacco elettrico “da campeggio” e di una multipresa da sistemare possibilmente nella camera della tenda o comunque in un luogo ben riparato dove siete sicuri che nemmeno un temporale notturno improvviso possa raggiungerla (altrimenti, staccatela prima di andare a dormire). Potete anche pensare ad una lampada da attaccare direttamente alla corrente, o una lampadina con un filo.

Sedie: potreste tranquillamente accontentarvi degli sgabellini che avrete trovato col vostro nuovo tavolino da campeggio ma… non fatelo! Comprate delle sedie vere, anche di plastica leggera o quelle da regista che pesano e ingombrano poco, ma non vi affidate solo agli sgabelli perché potreste ritrovarvi a soffrire enormemente nei momenti di relax, tipicamente dopo mangiato o dopo la doccia, abbarbicati su questi sgabellini senza nemmeno poter poggiare la schiena.

Bagno: non siete in albergo! Ricordatevi di portarvi i vostri asciugamani, accappatoi (i migliori per il campeggio sono quelli in microfibra), spazzolini da denti e dentifricio, ciabatte, saponi, phon e soprattutto… la CARTA IGIENICA! Potreste arrivare quando il market è chiuso e non fare in tempo ad andare al supermercato, quindi assolutamente non dimenticate di portarne un rotolo già da casa.
Alcuni campeggi ormai hanno dei bagni “di lusso”, con sapone, asciugamani, addirittura i phon, ma sono per ora molto rari, quindi non sopravvalutate il vostro campeggio ed arrivate già attrezzati.

Vestiti: mare, montagna, collina, pianura: vale sempre e comunque il consiglio di portare qualcosa di pesante. Non fatevi ingannare dalle temperature percepite in spiaggia ad agosto a mezzogiorno: chiunque abbia mai vissuto fuori dalla città sa che la sera la temperatura si può fare fresca anche dopo una giornata torrida. E se vi capita un temporale estivo, la notte farà probabilmente parecchi gradi in meno rispetto alle temperature stagionali, per quanto alte possano essere in media.
Di solito nei campeggi c’è un servizio di lavanderia, o perlomeno una lavatrice a gettoni. Per sicurezza noi portiamo sempre un pezzo di sapone di marsiglia o un flaconcino di sapone per panni liquido, un filo per i panni con le mollette e un polipetto, nel caso in cui non si possano attaccare fili agli alberi (divieto abbastanza comune nei campeggi). Ma si può essere anche più creativi e stendere i teli bagnati direttamente sulla tenda, o sulle staccionate, o appenderli ai pali della tenda…

Insetti e zanzare: alcuni campeggiatori usano veleno in polvere per le formiche da spargere attorno alla tenda: io non la trovo un’ottima soluzione, ed a volte è vietato dal regolamento del campeggio. Ci sono pochi facili accorgimenti per evitare che le formiche invadano la vostra tenda: non mangiateci dentro, né direttamente davanti (per quanto è possibile; se piove, le formiche non saranno un problema anche se dovrete cucinare e mangiare dentro), chiudete ermeticamente tutti i contenitori con del cibo, buttate spesso l’immondizia e chiudete bene i sacchetti. Non dimenticate mai aperte le zanzariere, soprattutto quelle delle camere in cui dormirete. La sera, preferite zampironi o citronella agli spray chimici; e comunque, ricordatevi che siete in campeggio, e se vi fanno schifo/paura gli insetti e non riuscite a superarla, mbè… avete sbagliato vacanza!

Pulizia: comprate una scopetta con palettina annessa: forse non la userete mai, ma può essere utile in caso di caduta briciole e forte presenza di sabbia in tenda. Non dimenticate nemmeno una spugnetta (ma va bene anche quella dei piatti) per pulire il vostro tavolino, di tanto in tanto.

Sicurezza: oltre alla lampada, portate un paio di torce. Potrebbero esservi utili anche quelle piccoline, a portachiavi, ricaricabili a manovella, ma non potrete fare affidamento solo su quelle.
Indipendentemente dal campeggio in cui andrete, vicino ad un centro abitato o sperduto nella foresta, non dimenticate un kit di pronto soccorso: cerotti, disinfettante, salviette per le bruciature etc.
Se portate con voi oggetti di valore (se è proprio necessario) potete lasciarli in macchina, oppure attrezzarvi con un lucchetto per chiudere la tenda (noi non l’abbiamo mai fatto, e in 30 anni nessuno ci ha mai rubato nulla in un campeggio, ma non si sa mai)

Ultimi ingredienti fondamentali: ironia e tanto spirito di adattamento, siete in campeggio! In generale troverete che le persone sono più gentili e molto ben disposte a darvi una mano: il vostro vicino di tenda potrebbe rivelarsi sorprendentemente simpatico, oltre che magari molto più esperto di voi, e vedrete come si prodigherà ad aiutarvi in caso di problemi da “principiante del campeggio”! Inoltre, potete pensare e programmare quanto volete ma… l’imprevisto in campeggio è sempre dietro l’angolo, ma potrebbe anche rivelarsi la parte più bella della vacanza!

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *