Il campeggio in tenda: arrivo e preparazione del campo base

Campeggio in tenda: arrivo e preparazione del campo base

Ora che siamo perfettamente attrezzati e abbiamo scelto il campeggio, ci accingiamo a partire per le nostre meritate ferie: cosa devo sapere ancora su come si affronta una vacanza in tenda?

Cominciamo dal principio: l’orario in cui vi metterete in viaggio. Considerate che la maggior parte dei campeggi non vi permetterà di entrare e montare la tenda durante le famigerate “ORE DEL SILENZIO”, tipicamente dopo pranzo (in un range che va dalle 14 alle 16:00 più o meno), e la sera dopo le 23:00 o dopo la mezzanotte. Mentre avete qualche speranza per il dopo pranzo, molti campeggi non vi faranno il check in la sera dopo cena, a meno che non avvisiate prima e che qualcuno vi aspetti per farvi entrare.

Dovrete lasciare un documento, esattamente come se foste in un hotel. Qualche campeggio se lo terrà a garanzia che paghiate prima di andarvene; alcuni invece ve lo ridaranno subito dopo la registrazione.

In alta stagione sarà difficile che ve lo permettano, ma di solito al campeggiatore in tenda è permesso scegliere la propria piazzola: alla reception vi daranno una piantina del campeggio, oppure vi accompagneranno direttamente, oppure vi lasceranno a bighellonare a vostro piacimento finché non avrete scelto la vostra piazzola.

Non siate precipitosi, anche se siete molto stanchi dal viaggio; prendetevi tutto il tempo per esplorare il campeggio e capire dove sono i punti chiave: bagni, market, bar, ristorante, piscine etc.

Indipendentemente dal tipo di vacanza che avete in mente, il consiglio che rimane sempre valido è di non piantare la tenda troppo vicino a posti dove la gente si raggruppa, soprattutto ragazzini ed adolescenti. Quindi: lontano dal bar e dalle “piazzette” dove si tengono i giochi dell’animazione. Non vi stabilite nemmeno troppo vicino ai bagni: le luci sempre accese e il continuo andirivieni vi disturberebbero parecchio; meglio fare qualche metro in più per raggiungere il bagno, piuttosto che non dormire la notte.

Non vi piazzate nemmeno troppo vicino all’entrata o all’uscita del campeggio: alcuni campeggiatori sono molto mattinieri ed escono la mattina alle 7 con la macchina o – peggio – il camper; mentre altri sono molto festaioli e potrebbero tornare alle 4 del mattino schiamazzando incuranti.

Cos’altro considerare poi nella scelta della piazzola? Ci sono altri 2 fattori importantissimi: l’ombra e la pendenza. Diventerete esperti prestissimo nel ricercare l’ombra migliore: ricordatevi solo che se ci sono pochi alberi, cercate di capire almeno dove faranno ombra al mattino, quindi se arrivate al campeggio di sera, non vi fidate dell’ombra che vedete sulla piazzola ma cercate di capire se il sole dall’altra parte del cielo è schermato da qualche altro albero o siepe. Se ci sono dei pini, sappiate che la vostra tenda si potrebbe riempire di resina, ma starà poi a voi decidere se preferite dormire bene o avere una tenda immacolata.

Per quanto riguarda la pendenza, cercate SEMPRE di trovare una piazzola in piano. Nel caso non ci riusciste, cambiate campeggio (non sottovalutate la scomodità di dormire in pendenza), oppure se non avete scelta, montate la tenda in modo da avere sempre la testa più in alto dei piedi, e mai il contrario. Non scegliete nemmeno di “pendere” di lato: vi svegliereste ancora più stanchi di come siete andati a letto.

In alcuni campeggi molto affollati non è possibile tenere la macchina vicino alla piazzola, ma vi sarà permesso almeno avvicinarla e scaricare la vostra attrezzatura prima di lasciarla al parcheggio (in questo caso, considerate anche la vicinanza al parcheggio quando sceglierete la piazzola).

Adesso che abbiamo la nostra piazzola e tutta la nostra attrezzatura sparsa in giro, è ora di andare al bar e prendersi un caffè. Rilassatevi, non abbiate fretta di affrontare la meravigliosa avventura del montaggio tenda, siete in vacanza! Quando vi sentirete pronti, fate spazio e cominciate la vostra opera.

Scherzi a parte, montare una tenda non è un’operazione da fare di corsa: più tempo “perderete” a tendere teli e tiranti (i “fili” che pendono dall’esterno della vostra tenda), meglio starete durante il vostro soggiorno. Non lesinate quindi né in picchetti né in relativi tiranti: la pioggia e il vento forte potrebbero farvi preoccupare inutilmente. Una tenda non vola via nemmeno con una tromba d’aria, se ci state dormendo dentro, ma potrebbe collassarvi addosso (eventualità praticamente impossibile con le tende moderne, fatte di tubi leggeri e flessibili e non più di pesantissimi paletti di ferro) o comunque spaventarvi, se avete il dubbio di non aver ancorato bene la vostra tenda.

Prima di stendere il telo, occhio ad eventuali buche nel terreno, ma soprattutto ai sassi, spigolosi ed aguzzi, che potrebbero bucare la tenda o, addirittura, il materassino: fate quindi una pulizia generale del rettangolo su cui stenderete la vostra tenda.
State attenti che sia tutto molto ben teso, e che il soffitto della tenda non crei delle “borse” su cui si può raccogliere l’acqua. Ogni tenda ha un grado di impermeabilità, che si può ridurre drasticamente se diventa una bacinella che raccoglie litri d’acqua.

I picchetti vanno piantati nel terreno non perpendicolarmente, ma dovrebbero formare un angolo di 90° circa con il tirante, o comunque di 45° rispetto al terreno, e la punta del picchetto che state piantando nel terreno punterà sempre verso la vostra tenda.

Sistemata la vostra casa, è ora di arredarla! Srotolate e gonfiate i materassini, disponendoli perpendicolarmente all’entrata della camera (altrimenti qualcuno dovrà scavalcare qualcun altro, e di notte potrebbe non essere gradevole). Per quanto riguarda l’orientamento, sperimentate! Cominciate dormendo la prima notte con i piedi verso l’uscita, e la notte dopo con i piedi verso il fondo della tenda, e poi decidete come avete dormito meglio.

Ora aprite il tavolino (fissatelo bene, soprattutto se dovete metterci sopra il cucinino) e sistemate il vostro fornelletto a gas, sempre assolutamente IN PIANO.

Lanciate le valige in tenda; aprite le sedie, stravaccatevi e ammirate il vostro campo base!

Siete in vacanza!

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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