I Castelli della Val d’Aosta: il Castello-Museo Gamba

La visita al Castello Gamba non è incentrata sul Castello in sé per sé; poiché il Castello Gamba è in realtà sede del Museo di Arte Moderna e Contemporanea della Valle d’Aosta.

Di tutti i castelli della Valle d’Aosta che abbiamo visitato durante il Viaggione Estivo 2018, questo è stato quello che ci ha entusiasmato di meno; ma semplicemente perché non siamo appassionati di arte, ma soprattutto non ne siamo intenditori, quindi non siamo stati in grado di valutarne la collezione museale.

Valle d'Aosta - Castello Museo Gamba

Quello che possiamo dire è che, in realtà, siamo riusciti lo stesso a divertirci parecchio! Se non ricordo male, la visita al Castello Gamba è stata l’unica, in tutti i castelli che abbiamo visitato, in cui non era previsto un itinerario guidato. Siamo stati quindi liberi di “pascolare” tra gli immensi saloni, ammirando opere d’arte e provando a capirne qualcosa di più, leggendo le didascalie e i cartelli informativi.

Castello Gamba: accenni storici

Il castello Gamba, visto da fuori, sembra un noioso e squadrato castello feudale, a confronto ad esempio dell’incantevole Castel Savoia. Eppure, è stato voluto dal barone Carlo Maurizio Gamba per la sua neosposa, la contessina Angélique Passerin d’Entreves, agli inizi del ‘900. Il barone voleva offrire alla sua amatissima consorte la possibilità di passare più tempo possibile con la sua famiglia di origine, che risiedeva nel vicino Castello di Chatillon.

Valle d'Aosta - Castello Museo Gamba

Purtroppo, la storia finisce in tragedia: pochi anni dopo aver perso la figlia piccola, anche la contessina muore, a soli 37 anni. La segue nemmeno 20 anni dopo il barone, che muore proprio nel Castello Gamba.

A questo punto, il Castello passa in eredità ai parenti di lei, i Passerin d’Entréves, che però avevano già l’altro castello (Castello Passerin d’Entrèves, o Castello di Châtillon). Siccome immaginiamo quanto dev’essere stressante passare lo straccio NON in uno, ma ben 2 castelli interi, nel 1982 i Passerin d’Entréves si arrendono, e lo vendono alla Regione autonoma della Valle d’Aosta.

Ed è qui che interviene l’Assessorato Istruzione e Cultura, che restaura interamente il Castello Gamba, e lo destina ad ospitare la ricca collezione di Arte Moderna e Contemporanea della Valle d’Aosta.

Giusto un paio di curiosità:

 – L’ascensore: anche se il Castello sembra esteriormente un austero maniero del ‘600, in realtà era fornito di tutti i moderni comfort, tra cui il primo ascensore installato in tutta la regione!

 – Il Parco del Castello Gamba: ospita degli alberi semplicemente fantastici. Non perdete la Sequoia gigante della California: difficile non trovarla, visto che è alta 37 metri!

In conclusione:

Ci aspettavamo che la visita al Castello Gamba sarebbe stata un noioso susseguirsi di incomprensibili opere d’arte in ampi saloni affollati. E invece, tra gli alberi monumentali del parco e la storia strappalacrime della famiglia Gamba, siamo riusciti anche noi, nel nostro piccolo, ad apprezzare un po’ di arte moderna! 

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Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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