I Castelli della Val d’Aosta: il Castello di Verres

Il Castello di Verres è, sostanzialmente, un poderoso cubo di 30 metri di lato. Come tutti gli altri castelli che abbiamo visitato durante il Viaggione Estivo 2018, è stato rimaneggiato nei secoli, ma in qualche modo è quello che sembra rimasto più “antico”.

In realtà la sensazione potrebbe essere data semplicemente dal fatto che la parte visitabile del Castello di Verres (piano terra e primo piano) è completamente spoglia di arredi.

Valle d'Aosta - Castello di Verres

Il Castello di Verres: qualche cenno storico

Non voglio annoiarvi con la storia millenaria di questo castello. Giusto qualche curiosità per invogliarvi, anche se il Castello di Verres non è il più famoso tra i castelli valdostani.

Innanzitutto, è costruito su un picco roccioso a strapiombo su un torrente. Inutile dire quindi che non si tratta di un castello residenziale, ma esso risale (probabilmente) circa alla fine del X secolo. Già intorno al 1300 ci sono documenti che attestano come il Castello di Verres fosse di proprietà degli Challant, che in altri articoli sui Castelli della Valle d’Aosta abbiamo visto essere una delle famiglie più importanti della Valle d’Aosta nei secoli. Probabilmente sul vecchio edificio gli Challant costruirono un castello “innovativo” per il tempo. Infatti, fino alla sua costruzione, tutti gli altri castelli erano semplici aggregazioni di edifici, racchiusi in una cinta muraria.

  • Valle d'Aosta - Castello di Verres
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Cosa c’è di interessante da vedere al Castello di Verres?

Quello che vi colpirà appena entrati nel cortile del castello è lo scalone in pietra, sorretto da archi rampanti, che si attorciglia sui muri sulle vostre teste. Insieme al pozzo al centro del cortile, saranno le protagoniste principali delle vostre prime foto.

La visita è guidata, quindi ci sarà un esperto entusiasta che vi spiegherà tutto quello che c’è da sapere sul funzionamento del castello, a cosa erano destinati i saloni e le varie stanze. Ma probabilmente quello che vi ricorderete saranno gli enormi camini, sia delle cucine che delle sale da pranzo!

A proposito di saloni, il parquet è molto bello, ma sembra nascondere un interessante pavimento di pietra grezza che si intuisce sui bordi e che mi sarebbe tanto piaciuto vedere “grezzo”.

Conclusioni sulla visita al Castello di Verres?

A me è piaciuto molto, è uno di quei castelli difensivi di cui si intuisce la funzione originale, e anche se ovviamente è stato rimaneggiato molto nei secoli, è uno dei pochi che è stato restaurato per fini squisitamente espositivi già dalla fine dell’800 dallo Stato. Anche il fatto che sia completamente vuoto di qualsiasi tipo di arredo può essere visto sia come pregio (la struttura e la disposizione delle stanze è più chiara e definita) che come difetto (è più difficile immaginare le destinazioni d’uso degli ambienti).

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Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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