I Castelli della Val d’Aosta: il Castello reale di Sarre

Il Castello di Sarre ha una storia lunga e travagliata, che inizia probabilmente già nel XII Secolo.

Di tutti i castelli della Val d’Aosta che siamo riusciti a visitare durante il nostro Viaggione Estivo 2018, questo è sicuramente uno dei più particolari. Fa il paio con Castel Savoia, e adesso scopriremo perché!

Valle d'Aosta - Castello reale di Sarre

Il Castello di Sarre: come si è guadagnato l’appellativo di “reale”?

Non vi tedierò con la lunga storia di successioni, reinfeudamenti e compravendite dal 1200 ad oggi; quello che dovete sapere è che sono coinvolte le famiglie Challant, Bard e Savoia. Se decidete di visitare più di un castello nella Valle d’Aosta, sono tutti nomi che sentirete più volte, poiché si tratta delle famiglie più importanti ed influenti della regione (e non solo!)

Il castello di Sarre diventò “reale” nel 1869 quando Emanuele II di Savoia lo acquistò per renderlo il suo rifugio in Valle d’Aosta. Entrato allora nel Patrimonio Reale, subì altre modifiche oltre alle innumerevoli che gli erano state apportate nell’arco dei secoli. Anche il successore di Emanuele II, Umberto I, lo utilizzò molto frequentemente d’estate per la caccia. Infatti, le ultime importanti modifiche interne vennero fatte proprio da Umberto I, che ridecorò gli interni con le centinaia di corna degli stambecchi e dei camosci cacciati negli anni.

A proposito di Castel Savoia, se la guida è in vena di gossip, potrebbe raccontarvi qualcuno dei presunti intrighi reali, alimentati dalla curiosa divisione dei coniugi Umberto I e sua moglie la Regina Margherita, che si fece costruire il suo castello personale, Castel Savoia appunto, a 50 km di distanza.

  • Valle d'Aosta - Castello reale di Sarre
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Particolarità del Castello di Sarre

La visita è guidata, ma mentre attendete l’inizio del tour, potete esplorare in autonomia il piano terra, dedicato a funzioni espositive e di introduzione alla visita guidata dei piani superiori.

Al primo piano visiterete l’Appartamento Reale. Molti degli arredi sono originali, e i tessuti fedelmente riprodotti dagli originali conservati nell’Archivio di Stato a Torino.

Ma la particolarità del Castello di Sarre sono la Galleria e il Salone dei trofei, interamente decorati con centinaia e centinaia di corna di stambecchi e camosci, vittime delle lunghissime battute di caccia del Re e dei suoi moltissimi ospiti!

Al secondo e ultimo piano c’è una esposizione di ritratti ufficiali della famiglia reale negli anni.

Conclusioni su castello Reale di Sarre

Vale la pena andarci?

E’ un castello residenziale e non difensivo, ormai ha perso completamente l’impianto e la struttura originali del 1200, ma la Galleria e la Sala dei Trofei sono davvero molto particolari e secondo me meritano!

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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