Garden Sharing: la nuova alternativa al campeggio classico

Il Garden Sharing è un nuovo progetto, nato da una startup italiana, che si propone come “L’AirBnB del Plein Air”, ed è fondamentalmente l’unica alternativa al sistema dei campeggi tradizionali in uno stato, come l’Italia, in cui non è possibile campeggiare liberamente (almeno, secondo la legge…).

Garden sharing-Copertina

Ma cos’è questo Garden Sharing? In sostanza funziona proprio come AirBnB, se non fosse che qui i GardenSharer, cioè chi ospita, può mettere a disposizione… il proprio giardino di casa! Ovviamente non ci si limita solo ad ospitare qualcuno lanciandolo nel proprio giardino: la scheda per ogni sistemazione è dettagliatissima, con foto ed informazioni di ogni tipo; date un’occhiata, ad esempio, alla parte dei servizi messi a disposizione dell’ospite:

Garden-Sharing-Servizi

Inoltre il GardenSharer potrebbe mettere a disposizione non solo il proprio giardino di casa, ma anche l’attrezzatura: tende, roulotte e camper e qualsiasi altro tipo di sistemazione compatibile con l’idea di Garden Sharing! Ogni GardenSharer fissa il proprio prezzo, e tra gli annunci si possono trovare sia angoletti di giardino, che agricampeggi e agriturismi (magari con un bel piscinone, come questa foto che ho trovato in uno degli annunci)

Garde-sharing_Piscina

Non meno curiose alcune delle sistemazioni che si trovano navigando tra gli annunci, come queste bellissime yurte che, non a torto, vengono proposte come glamping:

Yurta - Garden Sharing

Garden Sharing - Yurta

I lati positivi di questo progetto sono tanti: ci sembra una bellissima iniziativa di sharing economy che può solo portare benefici a tutte le parti coinvolte, e nello specifico agli ospiti. Quante volte ci siamo dovuti “adattare” ad un campeggio lontano dal centro di una grande città, con tutti i disagi che una posizione di periferia mal collegata porta ai turisti (penso soprattutto alle città italiane come Roma o Napoli)? Il Garden Sharing sarebbe la soluzione ideale per non rinunciare al campeggio, ma neanche alla comodità di ritrovarsi in un giardino al centro di Firenze col proprio camper senza paranoie su orari di autobus inesistenti o di treni con orari assurdi.

Un altro grandissimo vantaggio che vedo nel Garden Sharing e su cui punta molto il progetto è la condivisione culturale: chi meglio del proprietario di casa può farvi entrare appieno nel territorio che volete esplorare o nei meandri della città che volete visitare? Provate ad immaginare i consigli su posti speciali non censiti dalle guide, su ristorantini semisconosciuti, punti panoramici o spiaggette ignorate dal grande pubblico che potrebbero uscire da una famiglia del luogo!

Un altro aspetto molto positivo, non sempre scontato purtroppo, è l’accessibilità del portale, facilmente navigabile e velocissimo, oltre che molto bello. C’è anche un blog molto interessante, aggiornato mi sembra settimanalmente, con itinerari e consigli pratici sul campeggio.

Cosa manca? Ci vorrebbero più annunci! Ed è per questo che siamo molto contenti di condividere il progetto e fargli pubblicità, perché da campeggiatori incalliti lo apprezziamo veramente molto e ci farebbe davvero piacere (oltre che comodo per i nostri viaggi!) se ingranasse per bene, perché è meritevole di funzionare alla grande e ha tantissime potenzialità. E poi potremmo dire L’AVEVAMO DETTO!

Insomma, noi siamo entusiasti di questa iniziativa e siamo sicuri che, prima o poi, porteremo Martha a campeggiare nel giardino di qualcuno!

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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