Erongo Mountains – Namibia

A circa 200 km da Windhoek, capitale della Namibia e sede – ovviamente – del suo principale aeroporto, ci sono le Erongo Mountains, una catena di monti di origine vulcanica che sono un’ottima prima tappa di un viaggio in Namibia. A guardarle, non sembrano vere e proprie “montagne”, se non fosse che sorgono su un altipiano di 2216 metri slm!

Namibia - Erongo Mountains

La mia visita, e quindi le relative foto che vedete nell’articolo, risalgono alla stagione delle piogge, che non è proprio la stagione ideale per l’avvistamento degli animali: questo perché, non avendo problemi a reperire l’acqua in giro, rende inutili le pozze d’acqua artificiali vicino le quali di solito ci si apposta per gli avvistamenti.

Ora, so che partendo da un paese europeo, il fulcro di una visita in Africa può essere l’avvistamento degli animali, eppure cercherò di convincervi che le Erongo Mountains sono un luogo magico che vi farà venire la pelle d’oca anche nella remotissima eventualità in cui non riusciste ad avvistare nemmeno una tartaruga!

pitture rupestri erongo mountains san bushmen

Il territorio delle Erongo Mountains è disseminato di grandi formazioni rocciose, talmente antiche da essere quasi tutte tondeggianti, e ammassate l’una sull’altra a formare incavi, pertugi e grotte. Avvicinandovi a praticamente qualsiasi di queste formazioni rocciose, potrete facilmente individuare i dipinti rupestri che li ricoprono. Nessuno ha mai datato queste pitture, ma sono affini alla famosa Dama Bianca, e non c’è dubbio che si tratti di opere preistoriche del meraviglioso popolo dei San (comunemente chiamati Boscimani, o Bushmen, di cui ho già parlato qui).

Provate anche solo per un attimo a pensare a cosa potreste provare, pensando di ritrovarvi di fronte a delle pitture rupestri preistoriche fatte dai nostri antenati – gli antenati di proprio tutto il genere umano, probabilmente, visto che i San hanno il DNA più puro tra tutte le popolazioni del mondo.

pitture rupestri erongo mountains san bushmen

Come se non bastasse, immaginate di guardare distrattamente a terra e di trovare le punte di freccia di silice, intagliate dagli stessi San, e magari di riuscire a vedere il punto esatto in cui venivano lavorati gli alimenti: può essere tipicamente una nicchia in una roccia piatta, scavata a furia di pestare grani o frutti.

Rocce spaccate - Erongo Mountains

Non vi pare abbastanza? Allora provate ad arrampicarvi su uno di questi ammassi rocciosi, sedetevi sul ciglio, chiudete gli occhi e pensate a casa vostra, alle strade, alle persone. Poi, apriteli, e scoprite la meraviglia di essere praticamente da soli per chilometri e chilometri, al centro della culla della civiltà umana. Sotto di voi, solo antilopi, rinoceronti, leoni, ghepardi, zebre, suricati, iene, giraffe….. E fatevi incuriosire dal precario equilibrio di questi roccioni enormi, e dalle profonde fenditure che li spaccano a metà! Questi blocchi giganti di rocce si spaccano di notte, quando la temperatura scende fin quasi a toccare lo zero, a fronte delle temperature elevatissime del giorno. Mi è stato detto che fanno dei boati spaventosi! Ben contenta di non esserne stata testimone…

Altopiano - Erongo Mountains

Ancora non vi basta? Volete gli animali? Ebbene! Nonostante la stagione delle piogge, durante la nostra permanenza (di appena 2 giorni) sulle Erongo, noi abbiamo visto agevolmente 5 tipi di antilopi (una addirittura cucciola, che si era rifugiata vicino al cancello di ingresso della Farm…), svariate lucertoline colorate (e un lucertolone un po’ spaventoso ma innocuo…), tartarughe, scimmie, il pasto di un ghepardo (non un bello spettacolo, ma interessantissimo), e moltissime tracce di tutti gli animali che non abbiamo cercato, soprattutto iene e rinoceronti.

Noi abbiamo pernottato in uno dei Camp della Omandumba Farm, che offre, oltre ai camping, delle soluzioni meno spartane come casette e bungalow.

Ma, personalmente, io ho particolarmente apprezzato il bagno all’aria aperta e soprattutto, non penso dimenticherò mai la prima notte, in cui mi sono lavata i denti osservando la Via Lattea, brillante e nitida come se fosse una foto a lunga esposizione.

 

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Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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