Cascate di Lillaz (Cogne, AO)

Alle Cascate di Lillaz siamo arrivati quasi per caso. Dopo aver visto la passerella panoramica sull’orrido di Pré-Saint-Didier e il Parc Animalier  a Introd, avevamo un pomeriggio libero. E siccome in ogni nostro viaggio non può mancare una cascata (o un castello), ci siamo diretti verso Cogne. In rete avevamo letto molti commenti entusiasti sulle cascate di Lillaz, quindi perché farcele sfuggire?

Cascate Lillaz - Cogne - Valle d'Aosta

Vi dico subito che sono rimasta abbastanza sconvolta dall’area picnic a pagamento “Lillaz”, vicino al parcheggio. In pratica bisogna pagare per occupare i tavoli! Devo ammettere che, in tanti anni che vado in giro per l’Italia (e anche un po’ per il mondo), non mi era mai capitato di vedere un’area pic-nic con i tavoli a pagamento.

Ma torniamo alle cascate di Lillaz! Queste sono composte da 3 salti d’acqua del torrente Urtier. In tutto, i 3 salti raggiungono un’altezza totale di 150 metri; ma la particolarità di queste cascate è che, attraverso scalini scavati nella roccia e un ponte, è possibile esplorarne tutti e 3 i livelli, invece che ammirarle soltanto da lontano come siamo abituati a fare con le altre cascate. Arrivare a vedere il primo salto è facilissimo, anche con passeggini perché il sentiero è una carrozzabile asfaltata, anche se chiusa al traffico.

Come arrivare alle Cascate di Lillaz

La base del primo salto si raggiunge in una decina di minuti dal centro del paesino di Lillaz. Si incontra ben presto una parte di sentiero geolitologico, dove ci sono una serie di campioni di rocce raccolte nella Valle di Cogne e spiegate nel dettaglio in alcuni pannelli informativi molto curati.

Il sentiero prosegue in leggerissima salita, con il torrente Urtier alla sinistra. In pochi minuti si arriva alla base del primo salto. 

  • Cascate Lillaz - Cogne - Valle d'Aosta
  • Cascate Lillaz - Cogne - Valle d'Aosta
  • Cascate Lillaz - Cogne - Valle d'Aosta
  • Cascate Lillaz - Cogne - Valle d'Aosta
  • Cascate Lillaz - Cogne - Valle d'Aosta

Il primo salto è sì molto bello, ma se siete abbastanza attrezzati, vi consiglio vivamente di proseguire il sentiero che, se percorso ad anello, vi riporterà al centro del paese, passando per tutti e 3 i salti della cascata e in seguito in mezzo a un campo e a un boschetto. Il ponticello sul 2° salto vi darà una visione insolita e una vista stupenda sul torrente sottostante.

Il 3° salto è comunque il più bello. Ormai avete raggiunto i 1745 metri inerpicandovi su gradini scivolosi scavati nel fianco della montagna, siete sul punto più alto e da qui si scende solo! Tornate indietro sui vostri passi e seguite le indicazioni per Lillaz. Io personalmente mi sono avventurata da sola, ho seguito il sentiero n° 13 e non ho avuto problemi a tornare al paesino, e se non sono riuscita a perdermi io…

L’unico problema delle Cascate di Lillaz è che sono molto facili da raggiungere. Il che significa: difficoltà a parcheggiare in alta stagione, ma soprattutto quantità di persone vocianti (e troppo spesso urlanti, per superare il “rumore” delle cascate) che rovinano molto l’atmosfera. Comunque più gradini scivolosi salirete, più c’è la probabilità di lasciarvi indietro un po’ di turisti pigri. 

Il nostro consiglio? Se potete, andateci di mattina presto, perché il pomeriggio, soprattutto in agosto, può diventare un piccolo incubo!

E se non sapete cos’altro visitare nei dintorni, consultate la nostra Mappa delle Idee di Viaggio, o il nostro Itinerario in Valle d’Aosta!

Filtra per

Ottieni indicazioni

  mostra opzioni

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *