Slap Savica (Cascata della Savica, Slovenia)

La cascata della Savica è il premio che spetta a chi riesce ad inerpicarsi per mezzora e circa 500 scivolosi scalini attraverso il bosco su un sentiero circondato da alberi altissimi che nascondono completamente il cielo, nel bel mezzo delle Alpi Giulie.

Ok, ho un po’ esagerato! La salita c’è, è vero, ma non è così dura né eccessivamente faticosa, ed è inframmezzata da panchine salvavita e numerosi scorci suggestivi su piccoli ruscelli impetuosi e sulla vallata sottostante.

Sentiero Cascata Savica

Il parcheggio si raggiunge facilmente dal lago di Bohinj in pochi minuti, e costava 3 euro nel 2017, e l’ingresso al sentiero ve ne costerà altrettanti. Ovviamente è tutto molto umido e scivoloso, quindi non vi avventurate se non con calzature adatte e dimenticate i passeggini in macchina; d’altronde il sentiero non è affatto pericoloso ed è percorribile anche da bimbi piccoli un po’ avventurosi!

Cascata della Savica

La cascata della Savica è effettivamente molto bella, purtroppo però è incassata nella roccia, e il punto di vista più vicino si trova alla fine di un minuscolo sentierino chiuso da una grata, solitamente molto affollato. Fare la foto che vedete sopra è stata impresa abbastanza ardua poiché ho bloccato l’afflusso alla stradina per quasi 30 secondi, provocando qualche borbottio di disapprovazione. Ma ne valeva la pena! Sarebbe possibile fare una foto a lunga esposizione dal casotto di osservazione di legno, ma l’inquadratura purtroppo non è un granché.

Cascata Savica

La cascata della Savica in sé è bella, ma purtroppo il punto di osservazione è veramente stretto e molto affollato e ti fa venire voglia di scappare a gambe levate dopo pochi minuti, il che è un peccato perché il rumore dell’acqua e i 78 metri di salto ti inviterebbero a fissarla per parecchio tempo.

Andata e ritorno vi impiegheranno meno di un’ora (ovviamente il ritorno in discesa sarà parecchio più breve dell’andata!), e purtroppo non c’è modo di fermarsi molto tempo a rimirare la cascata, però il sentiero in sè è suggestivo e vale la pena dargli una chance. Il bosco è molto umido e non ci batte mai il sole, quindi attrezzatevi di felpa anche in estate. In caso di condizioni meteorologiche avverse la cascata rimarrà chiusa, ma la buona notizia è che col bel tempo il sentiero è aperto anche in inverno!

E subito dopo aver visitato la cascata della Savica, perché non fate come noi e vi dirigete verso il Vogel? Ne parleremo nel prossimo articolo!

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Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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