Camping Horror Stories: il campeggio con la discoteca

Camping Horror Story: la discoteca

Per inaugurare la serie delle Camping Horror Stories, abbiamo deciso di raccontarvi una disavventura che ci è capitata proprio quest’estate, precisamente alla fine di Agosto 2016 in questo campeggio.
Ovviamente ne troverete un amaro cenno nella recensione già pubblicata, ma un semplice commento di poche righe non può rendere bene l’estrema sensazione di disagio che la presenza di una DISCOTECA all’interno di un campeggio possa provocare.

Ma andiamo con ordine: cerchiamo di immaginare un viaggio Roma-Taranto: sono quasi 600 km, che noi abbiamo appena percorso durante una torrida giornata di fine agosto, con una roulotte attaccata alla macchina, il che significa: un viaggio di 10 ore ad una media di 80 km/h, certo, un viaggio rilassato, ma comunque di 10 ore, molte delle quali passate non in autostrada, ma attraversando paesini e strade statali di dubbia manutenzione.

Immaginate quindi il nostro stato psicofisico all’arrivo. Calcolate anche lo shock di scoprire la sporcizia di piazzola e campeggio in generale, e la difficoltà dell’operazione “montaggio tendalino” cercando di schivare i resti di un falò al centro esatto della piazzola, per evitare i chili di cenere che si appiccicano dappertutto anche solo a guardarlo da lontano.
Cercate anche di figurarvi la nostra faccia alla scoperta che nel camping non c’è nemmeno un negozietto per comprare una scatoletta di tonno…
Ma a questo punto siamo talmente tanto stanchi che ceniamo al ristorante del campeggio e crolliamo a letto completamente esausti ad un’ora abbastanza indecente, più vicina alle 21 che alle 22.
Certo, le recensioni che avevamo già letto in giro sul campeggio non promettevano nulla di buono, ma non eravamo certo pronti a quello che sarebbe accaduto verso le 22:30, quando dal bar sottostante, ad appena un centinaio di metri in linea d’aria dalla nostra piazzola, comincia a levarsi la musica tipica della baby dance.
Un risveglio amaro, a dir poco! Tra un Pulcino Pio e una Macarena, ancora non ci arrendiamo ad alzarci, ma ci stranisce un po’ l’orario: la baby dance fino alle 23:00? Come sono resistenti questi bambini!
Non finiamo di perplimerci su questo fatto, che il volume si alza e inizia l’incubo vero: la DISCOTECA, all’aperto, a volumi assolutamente congrui per una discoteca (ma non per un campeggio, oserei dire), e ad appena 100 metri dalla nostra piazzola.
Potevamo sentire la gente ridere, talmente eravamo vicini al centro della festa!

Rassegnati, ancora più esausti e completamente increduli, ci alziamo, ci sistemiamo sulle nostre fidate sedie sotto al tendalino, e ci abbandoniamo a delle risate isteriche incontrollate, dovute sia all’assurdità della situazione che al sonno estremo.
Verso le 2, la musica non accenna a diminuire, anzi: inizia la fase revival, ma noi ormai siamo arrivati al limite umano della stanchezza e, cullati dalle dolci note della Carrà, in pratica cadiamo svenuti in un sonno molto poco ristoratore, continuamente interrotto per altre 2-3 ore da persone completamente ubriache che tentano di uscire dal campeggio, a grossi gruppi rumorosi molto ben distanziati nel tempo.
In pratica, tra un passaggio e l’altro di ragazzini urlanti ti davano il tempo di riaddormentarti.

Il giorno dopo, completamente isterici e ancora sonnosissimi, cerchiamo di autoconvincerci e consolarci da soli: potrebbe trattarsi di un evento straordinario, magari proprio perché è l’ultimo sabato del mese di agosto! Vedrai che stasera sarà diverso, oggi è domenica….
Non ripartiamo immediatamente perché il mare è meraviglioso e praticamente non c’è spiaggia, e noi adoriamo gli scogli che fanno fuggire tutti e ti regalano la possibilità di esplorare la costa in snorkeling praticamente in solitaria o quasi.

Quindi, fiduciosi come non mai, aspettiamo trepidanti le 22:30: l’ora della verità!
In effetti, la serata della domenica parte di nuovo con la baby dance, ma ci riserva poi una bellissima sorpresa: IL QUIZZONE MUSICALE!
E, a seguire, serata anni 70-80, che si svolge con le stesse identiche modalità della notte precedente.

Inutile dire che abbiamo cominciato a smontare immediatamente, di notte, per essere pronti a partire la mattina all’alba, dopo un’altra nottata praticamente insonne.

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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  1. 12 Giugno 2017

    […] non siamo molto felici di incappare nelle chiassose iniziative dell’animazione (o nella discoteca notturna….); ma finché si può sfuggire a questi “eventi mondani” e rifugiarsi nel proprio […]

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