Cala Gonone, Dorgali – Nuoro

Cala Gonone si raggiunge da Olbia in macchina in un’oretta e mezza, la strada è tranquilla, tranne che nell’ultimo tratto.
Essendo l’Ogliastra quel luogo dove “il mare incontra la montagna”, quando arrivate a Dorgali dovete scendere il costone della montagna con 7 tornanti non proprio ameni. Attenzione quindi con camper e caravan, soprattutto a risalire e se i mezzi non sono in ottime condizioni.

Cala-Gonone.-Foto-recente

Cala Gonone è un paesino che d’estate si riempie di turisti, ma non al livello della Costa Smeralda. Non ci sono le discoteche e gli yacht da 30 metri attraccati fuori dal porto; ci sono tante famiglie, ma anche tanti ragazzi (per RAGAZZI intendo 30enni senza prole).
Sulla passeggiata del litorale si mangia ottimamente, abbiamo provato parecchi ristorantini che non sembravano troppo lussuosi e ci siamo sempre trovati a mangiare benissimo e tanto, senza spendere mai cifre eccessive.
Inoltre, se siete attrezzati per cucinare, all’interno del paesino ci sono vari supermercati con prezzi decenti.

A Cala Gonone c’è un porticciolo, da cui principalmente partono le imbarcazioni per le calette del Golfo Di Orosei. Vicino al porticciolo c’è una spiaggia di sassi bianchi. Niente di eccezionale, è la più vicina al campeggio ed è abbastanza affollata di famigliole perché il golfetto ha un’acqua stupenda (come ovunque) e non ci sono troppi scogli.

Per trovare qualcosa di più interessante, basta scendere al lungomare e camminare verso destra: lì cominciano le spiagge con la sabbia o i sassolini. La particolarità è che, nonostante la spiaggia sia sabbiosa, appena entrati in acqua ci sono quasi solo scogli, quindi le spiagge non sono frequentatissime dai bambini. In più, se avete una mascheraccia e delle scarpettine per camminare sugli scogli (sono fondamentali, compratele ai negozietti anche di souvenir non appena arrivate: non costanto neanche 10 euro) potete passare delle belle mezzorette ad esplorare le scogliere. L’acqua è abbastanza fredda, devo dire, ma non mancano i pesciolini, le alghe, i ricci, i pomodori e i cetrioli di mare, i polipi, gli anemoni… Insomma non ci si annoia.
Di questo tipo di spiaggia, con sabbia e scogli in acqua, ce n’è per tutto il lungomare. L’ultima in fondo a destra (guardando il mare) è anche animata. Non ve la consiglio, anche se in acqua ci sono degli ENORMI giochi gonfiabili, canoe e pedalò da affittare.
Di queste spiagge nessuna è attrezzata, sono tutte libere e non ci sono cabine né docce né bagni (però basta risalire sulla strada del lungomare che è costeggiata di baretti e localini).

Se volete vedere un tratto di costa veramente bello, invece di andare a destra sul lungomare, scendete verso il porticciolo di Cala Gonone e continuate a camminare verso sinistra, superando il porto.

Gonone_sx
Troverete una scogliera che prosegue a perdita d’occhio ai piedi di un costone di collina. Se guardate l’acqua vicino agli scogli, potreste notare una strisciata di verde nell’azzurro incredibile: quello è il punto in cui arriva un corso d’acqua dolce che si immette direttamente in mare. Molto molto d’effetto.
Se siete appassionati di fotografia (e chi non lo è ormai) il mare in questo punto assume tutte le tonalità di blu, azzurro e verde che riuscite ad immaginare. Probabilmente anche qualcuna di più.
Seguendo il comodo sentierino sul fianco della collina (non vi perdete alla fonte, se scendete agli scogli sarà difficile proseguire il cammino, cercate di rimanere sul sentiero), potete arrivare alla spiaggia dei nudisti, ma è abbastanza lontana, quindi non vi preoccupate e proseguite finché non trovate un punto d’ombra.
L’ombra non c’è fino alle 17.30 mi pare, ma se cercate bene ci sono degli scogli che formano un bellissimo grottino naturale, si raggiunge con una ventina di minuti di cammino (anche meno) proprio prima della spiaggia dei naturisti.
Il posto è praticamente deserto, se vedete qualcuno che si avventura di solito va alla spiaggia dei naturisti in fondo, quindi è molto probabile che vi ritroviate completamente soli in un paradiso di acqua verde, di grottine nascoste e pesci che si rincorrono nell’acqua, ci sono piscinette naturali, posti bellissimi per pescare con la canna da punta (ci sono delle belle occhiatine di dimensioni abbastanza ragguardevoli, molto divertenti da tirar su).

Ma soprattutto attenzione perché, oltre al mini-grottino menzionato, non c’è altra ombra praticamente per tutto il giorno, ed essendo il posto una scogliera, difficilmente riuscirete a piantarci un ombrellone.

Questo tratto di scogliera è veramente un paradiso terrestre. Portatevi tanta tanta acqua e tanto cibo perché intorno non c’è niente di niente, dovreste tornare a Cala Gonone se vi servisse qualsiasi cosa.

Dal porto di Cala Gonone è possibile affittare dei gommoni o prendere uno dei tanti traghetti che partono spessissimo per raggiungere le vicine calette (Cala Luna, Cala Sisine, le Grotte del Bue Marino, Cala Mariolu etc).

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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  1. 13 Luglio 2016

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