Bosco monumentale del Sasseto (Torre Alfina – VT)

Sasseto - Bosco

Nel comune di Acquapendente, a pochi km da Roma, si erge uno splendido castello delle cui origini si sa poco, il Castello di Torre Alfina, ormai convertito a hotel e location per matrimoni e ricevimenti di lusso.

Ai piedi del castello e del suo relativo borghetto, prendendo un sentiero che costeggia sulla destra un pollaio (il borgo è talmente minuscolo che questa indicazione basta ed avanza per trovare il luogo!), ci si può immergere in un bosco magico, il Bosco Monumentale del Sasseto, spesso chiamato bosco di Biancaneve.

Albero Cavo - Bosco del Sasseto

Come diversi altri boschi umidi che si possono trovare in centro Italia, l’ombra provocata dagli altissimi alberi secolari favorisce un’atmosfera da foresta tropicale, più che da bosco europeo.

I tronchi cavi, contorti, le radici giganti e le mille felci, le rocce completamente ricoperte di muschio rimandano ad ambientazioni fantasy e fiabesche di grande suggestione.

Sentiero - Bosco del Sasseto

I sentieri che si intrecciano nel bosco del Sasseto sono abbastanza ben segnalati; quello principale è ad anello, facilmente riconoscibile. Se non siete sicuri di riuscire a seguire i sentieri o se preferite una guida, ci sono un paio di associazioni che organizzano passeggiate guidate.

Mentre il percorso parte da sotto al borgo, per arrivare al tempietto che contiene i resti del conte Edoardo Cahen, occorre scendere parecchio a valle, sempre seguendo il sentiero principale. In realtà c’è una strada sterrata (molto sterrata) che arriva vicinissimo alla tomba, ma viste le condizioni in cui versava quando ci siamo passati, sconsigliamo caldamente di provare a percorrerla.

Tempietto - Bosco del Sasseto

Il conte Edoardo Cahen ristrutturò il castello di Torre Alfina e presumibilmente costruì i sentieri che serpeggiano nel bosco sottostante. Inoltre, fu lui stesso a far costruire il tempietto in cui volle essere sepolto per riposare in pace in eterno, e non c’è da stupirsi se abbia scelto un luogo così magico.

Anche le altre poche opere umane (i resti di una ghiacciaia e alcuni tentativi di canalizzazione delle acque) sono state volute dal Conte stesso, evidentemente affascinato dalla magia del bosco del Sasseto, per renderlo agibile e fruibile da tutti.

Stranamente non ci sono leggende di fantasmi o di strane creature; ma durante la nostra visita, nei dintorni del tempietto abbiamo ritrovato un paio di grandi mele rosse, “piazzate” ad arte per suggestionare ed evocare.

Sasseto - Bosco

Il sentiero ad anello non è di difficile percorrenza, anche se alcuni tratti possono risultare abbastanza accidentati. La pendenza c’è, ma non è esagerata. Non è possibile tuttavia percorrere il sentiero con passeggini o affini. Sconsigliamo ciabatte o tacchi a spillo; ma la passeggiata non necessita di attrezzature o calzature particolari.

Noi non abbiamo usufruito della visita guidata e abbiamo percorso i sentieri senza nessun tipo di aiuto, e abbiamo trovato molto semplice seguire l’anello senza perderci. Ovviamente, fate attenzione e datevi qualche ora di luce per qualsiasi evenienza.

I tempi di percorrenza sono bassi, a passo svelto ci vorranno nemmeno 2 ore, ma considerata la bellezza del percorso, è facile rimanerci anche una mezza giornata intera.

Non si incontra nessun tipo di punto di ristoro, portate quindi con voi cibo ed acqua.

Vedi altre foto del Bosco del Sasseto sull’account Flikr di HappyLittleCaravan!

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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