Estate 2017: itinerario e diario di viaggio in Slovenia e Croazia in roulotte (15 giorni)


Giovedì 29 giugno 2017 – Partenza da Roma

Approfittando del ponte di San Pietro e Paolo, che a Roma si festeggia il 29 giugno, quel giovedì mattina abbiamo agganciato Martha e abbiamo iniziato la salita verso nord, dritti sparati verso la nostra prima meta: la Slovenia!

Con una roulotte agganciata, per quanto piccolina, viaggiare oltre i 90 km/h diventa pericoloso, soprattutto in autostrada: ma siccome l’importante non è arrivare, bensì viaggiare, pianifichiamo sempre di buon grado di non oltrepassare i 4-500 km al giorno. Questo stile di viaggio ci ha portato ad una prima fermata di 2 notti sul Lago di Garda; scegliamo il Camping San Biagio, a Manerba, un campeggio un po’ particolare perché comprende la minuscola Isola di San Biagio, o Isola Dei Conigli. Si tratta di un naturale prolungamento della striscia di terra su cui sorge il Camping San Biagio, la cui particolarità è, come avrete già intuito, la presenza di decine di coniglietti semi-selvatici, sia sull’isoletta che sul campeggio stesso.

La prima giornata dunque finisce molto presto, tra viaggio, sistemazione di Martha, piccola esplorazione del campeggio e ammirazione del tramonto sul Lago di Como, attività da non sottovalutare.

Venerdì 30 Giugno 2017 – Lago di Garda

Vittoriale degli italiani, Grotte di Catullo, Isola dei Conigli

La mattinata è dedicata alla visita del parco monumentale del Vittoriale degli Italiani, costruito da Gabriele D’Annunzio come sua residenza, e finita anche come sua tomba, visto che ospita il suo mausoleo. Una bella visita che ci soddisfa, e una volta rientrati al campeggio cerchiamo un po’ di ristoro dal caldo incamminandoci verso l’Isola dei Conigli, dove pranziamo al sacco osservando la fauna locale (Coniglietti! Coniglietti ovunque!) mangiare il pane secco lasciato a loro disposizione e saltellare qua e là. Mbè, i coniglietti non sembrano avere una vita molto attiva, ma sono veramente molto simpatici da osservare, anche se non si fanno -ovviamente- avvicinare.

Vittoriale D'annunzio

Dopo pranzo ci mettiamo in macchina per un’oretta e raggiungiamo la deliziosa Sirmione per visitare le Grotte di Catullo, i resti di un’antica villa romana prospiciente il lago, molto suggestiva. Il resto della serata lo passiamo al campeggio osservando coniglietti e uccellini che popolano il campeggio, per nulla spaventati dai turisti. Dopo il tramonto si consuma un dramma-insetti: per aver lasciato la porta della roulotte aperta e la luce accesa dentro, veniamo sommersi da minuscoli moscerini e passiamo buona parte del dopo cena a tentare (con scarso successo) di liberarcene. Gioie e dolori del campeggio!

Villa Romana - Sirmione

Sabato 1 Luglio 2017 – Slovenia

Agganciamo Martha e lasciamo il campeggio sul Lago di Garda verso le 9. Attraversiamo il confine con la Slovenia (confine per modo di dire, c’è solo un cartello) a Gorizia e subito ci fermiamo per comprare il bollino che permette di viaggiare sulle autostrade slovene. L’assenza di caselli autostradali permette una fluidità di traffico che in Italia ci sogniamo, e raggiungiamo la nostra meta, il Camping Bled sul Lago di Bled (la fantasia!), verso le 16. Sperimentiamo qualche contrattempo a causa dell’affluenza di persone e della poca assistenza in un problema abbastanza spinoso, e quindi lottiamo fino alle 19 per avere l’allaccio all’elettricità. Alla fine, un po’ innervositi e stanchi dal viaggio, ceniamo al ristornate del campeggio (leggermente costoso ma buono) e andiamo a dormire presto: domani ci aspetta una giornata piena!

Lago e Castello di Bled

Domenica 2 Luglio 2017 – Slovenia

Lago di Bohinj, Cascata della Savica, Monte Vogel

La mattina presto, dopo aver preparato i nostri irrinunciabili panini prandiali, ci avviamo verso il Lago di Bohinj per l’escursione verso la Cascata della Savica (Slap Savica in sloveno). L’escursione non è per niente lunga né faticosa, e a metà mattinata decidiamo quindi di dirigerci verso il Vogel Ski Center per prendere la funivia e salire sul Monte Vogel. Ci avviamo per un sentiero a caso e cominciamo a girare per i pascoli e le malghe, finché non cominciamo ad accusare un po’ di stanchezza e decidiamo di ridiscendere al Lago di Bohinj per ammirare la piccola chiesa molto suggestiva, mangiare un dolcetto alla baita vicino alla parete di arrampicata attrezzata (per i bimbi), e buttarci sulle rive del lago ad osservare i pazzi che osano farsi il bagno nelle acque gelide. Noi stessi troviamo molto sollievo dall’immergere le caviglie gonfie nell’acqua gelata! La giornata finisce di nuovo con noi che andiamo a dormire presto, visto che anche la giornata di domani sarà molto divertente e anche moooolto impegnativa.

Cascata della Savica

Lunedì 3 Luglio 2017- Slovenia

Gola di Vintgar, Castello di Bled, Lago di Bled

La nostra primissima meta è stata la Gola di Vintgar, una stupenda passeggiata su una passerella di legno di un chilometro e mezzo che si snoda sul fondo di una gola scavata dal torrente Radovna, una bellissima esperienza, anche se la passeggiata è molto affollata e la passerella è molto stretta.
La nostra seconda tappa è il Castello di Bled, non particolarmente notevole in sé, ma sicuramente merita almeno per la stupenda vista sul lago sottostante. Non importa se dimenticate la macchinetta fotografica, perché vi porterete a casa scatti incredibili anche con uno smartphone qualsiasi!
Incantati dalla vista sul Lago di Bled, scendiamo dalla Rocca del Castello e decidiamo di affittare una barchetta a remi per raggiungere l’isolotto al centro del lago. Più che romantica, la gitarella si rivela estremamente divertente! Sia che vi sentiate romantici, che abbiate voglia di farvi parecchie risate (soprattutto se non siete gradi esperti di remi e barche), è un’esperienza da fare, visto che non è particolarmente dispendiosa (10 euro l’ora, prezzo del 2017). Inoltre la coppia di signori anziani che vi affitta le barche fa molto ridere a sua volta.
Di nuovo stanchissimi (ma molto felici), per pigrizia ceniamo al ristorante del campeggio.

Slovenia - Gola di Vintgar

Martedì 4 Luglio 2017 – Slovenia

Castel Lueghi, Grotte di Postumia

La giornata di oggi è dedicata alle attrazioni turistiche che richiamano in assoluto più visitatori in Slovenia, tanto che i biglietti per i due siti vengono venduti insieme.
La prima meta è Castel Lueghi, o castello di Predjama (Predjama Grad in sloveno), un bellissimo castello che sembra scavato nella roccia, ma che in realtà viene costruito, a partire dal XIII secolo, dall’interno di una delle innumerevoli grotte carsiche che costituiscono il territorio sloveno.
A pochissima distanza (c’è un collegamento con navetta gratuito se si è acquistato il biglietto cumulativo) si possono visitare le bellissime Grotte di Postumia: dei 24 km di percorsi scoperti fino ad ora, la visita “classica” prevede circa 4,5 km di visita completamente guidata, di cui 3,5 km su un trenino e 1,5 km a piedi. L’organizzazione è abbastanza impressionante; ogni circa 20 minuti partono le visite con una guida in italiano, inglese, tedesco o sloveno. L’affluenza di turisti è veramente molto alta, ma è gestita magistralmente.
Il prezzo del biglietto cumulativo era di 35,70 euro a persona nel 2017 (noi abbiamo dovuto aggiungere 5 euro di parcheggio al Castello di Predjama), ma non ce ne siamo pentiti.
La sera ci godiamo un po’ il lago di Bled al tramonto e ne approfittiamo per fare qualche foto.

Slovenia - Castello di Predjama

Mercoledì 5 Luglio 2017 – Slovenia

Ospedale Partigiano Segreto, Caporetto, Cascata Kozjak

L’ultima giornata che passeremo in Slovenia la dedichiamo a mete leggermente meno turistiche. Iniziamo con la visita all’Ospedale Partigiano Franja (Partizanska Bolnica Franja in sloveno), un ospedale militare segreto costruito durante la II Guerra Mondiale. Visitare la Slovenia senza passare da qui è uno spreco, un vero peccato.
La seconda meta è Caporetto (Kobarid), dove invece di visitare la cittadina o il Museo della Prima Guerra Mondiale, decidiamo di avventurarci invece lungo l’itinerario storico, grazie ad una cartina recuperata al Centro Informazioni del paese. Con una camminata non troppo impegnativa di circa 40 minuti raggiungiamo la splendida Cascata Kozjak, che precipita all’interno di una caverna dentro una piscina di acqua verdissima. Uno spettacolo che vale assolutamente la pena di vedere, anche se l’ultimo tratto di percorso diventa molto adrenalinico se incontrate molta gente cafona, com’è successo a noi. Proseguendo lungo l’itinerario storico, attraversiamo una passerella di legno sospesa sull’Isonzo, ricostruita fedelmente nella stessa posizione dove si trovava durante la I Guerra Mondiale. Visitiamo anche le trincee della linea di difesa di italiana, ma poi cediamo alla stanchezza e ci dirigiamo di nuovo verso il Camping Bled: ci siamo allontanati parecchio e ci vogliono circa 2 ore per tornare indietro. Arrivati al campeggio, siamo troppo distrutti per prepararci alla partenza del giorno dopo: quindi andiamo a dormire puntando la sveglia prestissimo!

Slovenia - Ospedale Partigiano Franja

Giovedì 6 luglio 2017 – Croazia

Verso le 8:30 lasciamo il Camping Bled e ci dirigiamo verso la Croazia! Passiamo il confine dopo una fila di una decina di minuti: qui c’è la frontiera, ma non ci guardano neanche i passaporti e ci fanno passare senza degnarci di uno sguardo – per fortuna! Come al nostro solito scegliamo un campeggio un po’ a naso e ci dirigiamo al Camping Škrila, nella parte meridionale dell’isola di Krk: nonostante sia un’isola, Krk è collegata alla terraferma da un lungo ponte (a pagamento), che ci evita quindi di prendere un traghetto. Sappiamo bene che prima o poi dovremmo affrontare l’avventura traghetto con la roulotte, ma non è oggi il giorno. Il campeggio è diretto sul mare ed è molto affollato; per miracolo troviamo una piazzola libera per 3 notti e ci sistemiamo. Fa un caldo aberrante, davvero, e dopo aver pranzato al ristorante del campeggio non ci rimane altro che scendere alla “spiaggia” del campeggio, fatta di sassi e scogli, un po’ scomoda in verità, ma l’acqua è stupenda nonostante la presenza di molte barche e gommoni ormeggiate quasi a riva. La giornata è veramente troppo calda e non abbiamo il coraggio di far altro che goderci il mare.

Venerdì 7 Luglio 2017 – Croazia

Veglia, Dobrinji, Grotta di Biserujka

Ho già accennato al caldo di quei giorni? E’ talmente intenso che ci sveglia alle 7:30, complice anche l’assoluta assenza di ombra nell’intero campeggio. Decidiamo così di saltare in macchina ed esplorare un po’ l’isola, iniziando dal paese che dà il nome all’intera isola, Krk (Veglia in italiano). Ci piacerebbe visitare la cattedrale che da fuori sembra molto bella, ma che è aperta fino alle 9:00 del mattino, poi chiude e riapre alle 16:00. Orari bizzarri… Per compensare visitiamo il Castello dei Conti Frankopan: niente di imperdibile (anzi), ma dai bastioni si gode di una bella vista.
Continuiamo le nostre esplorazioni nonostante le temperature sempre più elevate e raggiungiamo Dobrinji, una minuscola cittadina arroccata in cima d una collinetta: di nuovo, niente di impressionante o di particolare da segnalare.
Si rivela invece una gradevole sorpresa la mini-grotta di Biserujka (Špilja Biserujka in sloveno), interessante e soprattutto… fresca!
Pomeriggio decidiamo di tornare in campeggio e prepararci per partire il giorno successivo, cacciati via dal caldo tremendo che non ci permette di affrontare serenamente nemmeno le gitarelle più semplici.

Sabato 8 Luglio 2017 – Croazia

Con meno di 4 ore di viaggio molto rilassato arriviamo a Krka, nell’entroterra croato, e scegliamo un campeggio che è poco più di un’area di sosta ben attrezzata (unica concessione lussuosa: una piccola piscina riscaldata). Per fortuna è molto ben ombreggiato e i proprietari sono molto cordiali e disponibili. Per noi si stratta solo di un appoggio per la visita di domani; nel frattempo andiamo a visitare la vicina cittadina di Skradin, che più che una cittadina è un paesello che vive del turismo del vicino Parco Nazionale di Krka (la nostra meta di domani). Seguendo i cartelli che ci promettono una “Fortress”, ci inerpichiamo su per una collina rischiando la vita per il caldo ed il sole a picco, raggiungendo una tremenda e semicrollata mezza torre malmessa. Come al solito, però, veniamo parzialmente ripagati dalla bella vista sul sottostante fiume Krka. Ridiscendiamo dalla collinetta e proviamo a fare il bagno nel suddetto fiume, ma l’acqua fa veramente schifo e rinunciamo.
Facciamo spesa e torniamo al campeggio, cercando di recuperare le forze per domani!

Domenica 9 Luglio 2017 – Croazia

Krka National Park

Finalmente è il giorno del Krka National Park!
Riusciamo a raggiungere l’entrata presto, e alle 8:30 siamo già nella navetta che affronta una serie di tornanti paurosi per lasciarci, dopo una decina di minuti di sudata fredda, all’inizio del percorse nel parco. Il giro completo del parco, tra passerelle e sentierini nel bosco dura circa 2 ore (se non meno), ma il posto è talmente bello che è impossibile non fermarsi ogni 10 minuti ad ammirare l’acqua trasparente e le migliaia di pesci che nuotano felici. Inoltre l’ultima parte del percorso è una sorta di spiaggia sull’ampio laghetto ai piedi delle cascate. Un vero paradiso, anche se molto affollato. Non vogliamo ancora lasciare questo splendido posto, così decidiamo per una “crocierina” di circa 4 ore che ci permette di visitare un monastero su un’isoletta, e le cascate Roški (Roški slap in sloveno). Passiamo un’oretta vicino alle cascate, in un posticino che ospita un festival della “fricchettonaggine”, attrezzato con fatine, amache, teli, covoni di paglia, dove ci sono svariati localini e ristorantini in pietra circondati da mille ruscelli e rigagnoli – in alcuni si può mangiare con i piedi nell’acqua!
Torniamo in campeggio abbastanza provati, ma felicissimi e carichi per ripartire verso la prossima tappa.

Krka National Park - Croazia

Lunedì 10 Luglio 2017 – Croazia

Verso le 9:00 lasciamo il Camping Skradin per dirigerci di nuovo verso nord, e scegliamo un campeggio vicinissimo alla nostra visita di domani, il Bear Camping, veramente delizioso anche se senza pretese, con alberi da frutto da cui si può liberamente “fare la spesa”. Scegliamo una piazzola piccolina ma molto ombreggiata e… vicina al recinto delle pecore!
Grazie all’ombra del nostro melo evitiamo anche di montare il tendalino, e alle 11:30 siamo pronti per esplorare l’area. Ci dirigiamo verso Rastoke, un incantevole paesino di mulini costruiti su ruscelli di acqua cristallina, ghiacciati e di color azzurro splendente. Ci rilassiamo per un’oretta su un prato vicino ad un laghetto di acqua molto bassa, vicino ad una piccola cascata, riuscendo così a sopravvivere alle temperature infuocate del pomeriggio.
Verso le 16 raggiungiamo la fortezza in rovina di Dreznik (Drežnik Grad in croato), un luogo abbastanza sperduto e per niente turistico. Il castello è andato ormai perduto, ma la Torre restaurata è visitabile e se vi trovate nei paraggi, è un ottimo modo per perdere un’oretta di tempo.

Martedì 11 Luglio 2017 – Croazia

Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice

Complice una pecora nera infelice, alle 8:00 siamo già nel parcheggio del Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice (Nacionalni park Plitvička jezera in croato). Il biglietto d’ingresso costa 180 kune (prezzo del 2017, circa 25 euro a persona) e comprende traghetti e trenini elettrici. All’interno dell’immenso parco ci sono svariati percorsi da seguire, contrassegnati da lettere: noi scegliamo il percorso “C”, che dovrebbe durare circa 5-6 ore, che in realtà noi completiamo in 4, quindi non vi fate spaventare dalle indicazioni delle durate che sono moooolto abbondanti! I traghetti per spostarsi tra le isolette sono piccolini e le file possono essere veramente lunghe; per fortuna la frequenza, nonostante sui cartelli sia scritto che è di 30 minuti, in realtà in alta stagione è molto più bassa (10-15 minuti al massimo).
Il parco è stupendo: i laghetti e le cascate sembrano usciti da un libro fantasy, ma una nota dolente è che… non si può fare il bagno! La maggior parte del percorso è all’ombra di faggi altissimi; e comunque, nonostante le temperature infernali, la vicinanza con l’acqua gelata rende l’intero percorso estremamente gradevole.
La giornata si chiude con un bel temporalone, ma a noi non importa, anzi: ci fornisce la scusa adatta per chiudere tutto e prepararci per la partenza di domattina: si comincia lentamente a tornare a casa!

Mercoledì 12 Luglio 2017 – Croazia

La pecora nera si è un po’ calmata, ma le altre sono comunque belle sveglie già dalle 6:00 del mattino, quindi alle 8:30 siamo già belli carichi per la partenza! Lasciamo il Camping Bear e ci dirigiamo verso l’Istria, cercando di avvicinarci il più possibile all’Italia: l’idea è di ripartire venerdì e raggiungere direttamente Roma senza fare altre tappe intermedie.
Ci fermiamo al Medveja Camping, a sud di Abbazia, e ci sistemiamo di nuovo all’ombra piena e senza tendalino. Il campeggio è molto costoso e anche parecchio pretenzioso; in realtà ci siamo sistemati in una zona molto turistica e anche un po’ fashion, ma vabbè, ormai siamo in decompressione da luoghi semi-selvaggi, ci può anche stare. Il pomeriggio lo passiamo nella spiaggia di sassi sotto al campeggio, piena di lettini, bar fighetti e bancarelle. Cominciamo ad essere un po’ stanchi, e rimaniamo in campeggio tutta la sera: per fortuna che lo svedese vicino di roulotte ci “allieta” con la sua chitarra fino alle 23:00…

Giovedì 13 Luglio 2017 – Croazia

Pisino, Pola

Ci svegliamo presto – come al solito! – e raggiungiamo Pisino (Pazin in croato), al centro della penisola dell’Istria, per visitare il Museo Etnografico all’interno del Castello (125 kune, circa 4 euro a testa nel 2017). Dalla piazzetta di fronte all’ingresso del Castello c’è una bella vista sulla Foiba di Pisino, da dove potete ammirare i coraggiosi che sfidano la Foiba lanciandosi nel vuoto con la Zip-line.
Ci rimettiamo in macchina per raggiungere Pola, ma dopo aver litigato con le macchinette per pagare il parcheggio e aver ammirato l’anfiteatro -praticamente un Colosseo più piccolo e più bucherellato, ma sempre di grande effetto- pranziamo e fuggiamo il grande caldo, correndo a rilassarci al campeggio, per prepararci al lungo viaggio che ci aspetta domani per tornare a casa.

Tiriamo le somme di questo viaggio in Slovenia e Croazia!

Tra mare, montagna, laghi e grotte, in Slovenia e Croazia non manca proprio nulla! Il paesaggio carsico che accomuna le due nazioni regala panorami stupendi, in cui la fa da padrone il colore dell’acqua: ogni singolo lago, fiume, torrentello o ruscello assume un colore tra l’azzurro intenso e il verde smeraldo, veramente una gioia per gli occhi.

Per non parlare delle tasche! Certo, le visite più turistiche sono indubbiamente care, ma i campeggi e in generale l’ottimo cibo, i parcheggi, i servizi etc. abbasseranno di parecchio la spesa media rispetto alle vacanze fatte in altri paesi europei.

Il 2017 è stato un anno di calura sproporzionata, quindi non siamo riusciti ad apprezzare il mare: ma per fortuna Slovenia e Croazia regalano tante alternative altrettanto – se non più – stimolanti e meravigliose della semplice giornata passata a sudare in spiaggia.

Silvia Blasi

Silvia è una consulente di Business Intelligence, vive a Roma ed ha passato tutte le estati della sua infanzia in campeggio. Nonostante sia laureata al DAMS, adesso lavora con i computer, ma il suo tempo libero è suddiviso tra libri, musica, scrittura e ovviamente viaggi. Oltre a scrivere per HappyLittleCaravan, si occupa di un blog, ha scritto articoli di musica per una testata online, e scrive recensioni di libri sul suo profilo Anobii. Sono sue anche (quasi) tutte le foto del sito.

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