Riscaldare caravan e camper senza stufa? Ecco una piccola idea!

riscaldare caravan camper

Quanti di voi si sono trovati con la necessità di riscaldare il proprio caravan o camper senza aver disponibile una stufa? E quanti di voi si sono trovati con la corrente che salta o con un fusibile bruciato dopo aver acceso ad esempio una piccola stufa portatile?

A noi purtroppo è capitato più di una volta, soprattutto durante i primi tempi successivi all’acquisto di Martha! Il problema si accentua inoltre se il vostro mezzo non è dotato di riscaldamento e vi trovate a dover combattere con temperature notturne pungenti (ve la ricordate la Camping Horror Story del gelo ad Agosto?).

Dopo qualche ricerca e approfonditi test sul campo (temperature di circa 7 gradi qui) abbiamo finalmente trovato una soluzione che ci permette di riscaldare velocemente l’ambiente con un basso consumo elettrico e che quindi non farà scattare la colonnina elettrica né porterà ad una prematura dipartita di uno dei vostri fusibili.

Ma bando alle ciance, il prodotto che stiamo usando attualmente con molta soddisfazione è il termoventilatore Bimar Mini S501 che potete trovare a qui.

E’ un prodotto estremamente piccolo e compatto, perfetto per piccoli mezzi ma adatto anche ad ambienti fino a 10 mq.

Ovviamente non vi aspettate un sistema di riscaldamento rapido, è pur sempre una soluzione a basso consumo elettrico e portatile, quindi abbiate qualche minuto di pazienza dopo l’accensione e godetevi il calduccio! Inoltre è perfetto per le situazioni di emergenza o di freddo inusuale: una serata più fredda ad aprile, o una giornata di novembre particolarmente piovosa; ma non è certo adatto per andarci a sciare a gennaio.

Il calore erogato da questo oggettino non è configurabile, ma viene prodotto in base alla temperatura esterna; i watt massimi che vengono assorbiti sono 500; tollerabili quindi anche dalle più vecchie colonnine dei campeggi italiani.

Quello che rende questo oggetto perfetto per le nostre vacanze è anche il sistema di spegnimento in caso di ribaltamento per evitare “spiacevoli” incidenti: sotto alla base è presente un piccolo interruttore a pressione che viene rilasciato nel caso non sia più in posizione verticale e spegne automaticamente il termoventilatore, funzionalità azzeccatissima per un oggetto utilizzato su mezzi che per loro natura.. si muovono!

Ultimo punto positivo ma di certo non meno importante è il costo decisamente contenuto, che lo rende un acquisto con un rapporto qualità-prezzo da non perdere.

Riassumendo quindi, se siete campeggiatori e non avete nel vostro mezzo un sistema di riscaldamento, perché non provare questo piccolo, economico, colorato e poco impegnativo (e simpatico, aggiungerei) termoventilatore?

Daniele Angelini

Daniele è un web designer, ha creato il sito e si occupa della sua manutenzione e di tutti gli aspetti tecnici professionali e noiosi. Quando non è in giro per l’Italia, lavora come UX designer in un’azienda in cui si occupa prevalentemente di grafica e sviluppi web. E’ appassionato di pesca sportiva e di viaggi in campeggio sin da bambino.

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